martedì 27 settembre 2022
Secondo rapporto su 9 Paesi dell'osservatorio Waste Watcher. E' la frutta l'alimento che nel pianeta finisce di più nella pattumiera, in Italia seguono insalata e pane fresco
Oltre 4 miliardi di energia "nascosta" nello spreco

Imagoeconomica

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Oltre 4 miliardi di energia sprecata. A tanto ammonta appunto il valore di ciò che finisce nella pattumiera ogni anno, in gran parte frutta che si conferma così l’alimento più sprecato del pianeta. A rilevarlo sono i dati del 2° Cross Country Report dell'Osservatorio Waste Watcher International attraverso il monitoraggio Ipsos, che ha osservato le abitudini alimentari in 9 Paesi del mondo attraverso mille interviste in ciascuna nazione: Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Sudafrica, Brasile e Giappone.

Lo studio è stato realizzato in occasione della 3^ Giornata internazionale di consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari del 29 settembre e della Giornata mondiale del cibo, il World Food Day il prossimo 16 ottobre. Con la ricerca risulta che gli italiani gettano individualmente 30,3 grammi di frutta alla settimana, segue l'insalata con una media di 26,4 grammi pro capite, e il pane fresco con 22,8 grammi. L'Italia è superata dagli Stati Uniti, con 39,3 grammi di frutta a testa, la Germania con 35,3 e il Regno Unito che si attesta su uno spreco settimanale di 33,1 grammi a testa. Nella classifica degli alimenti più sprecati entrano anche latte e yogurt (38,1 grammi settimanali negli Stati Uniti, 27,1 in Germania), gli affettati e salumi (21,6 grammi in Francia, 14,2 grammi settimanali in Giappone), riso e cereali, che in Brasile si gettano per 27,2 grammi settimanali e i cibi pronti che i giapponesi sprecano in misura media di 11,5 grammi settimanali.

«Lo spreco alimentare - spiega il direttore scientifico Waste Watcher Andrea Segrè - varia con le stagioni. Per questo abbiamo deciso di monitorare due diversi periodi dell'anno, il mese di agosto e quello di gennaio, per i rapporti annuali Waste Watcher. In questo periodo preoccupa, rispetto allo spreco alimentare, il costo legato all'energia nascosta per produrre il cibo gettato». Waste Watcher ha calcolato che vale ben 4,02 miliardi euro lo spreco di energia nascosta nel cibo sprecato durante il 2021 solo nelle nostre case Un costo che porta a circa 11 miliardi euro complessivi il valore dello spreco alimentare domestico in Italia, sulla base di un costo dell'energia elettrica pari a circa 0,4151 €/kWh. Lo stesso spreco alimentare domestico nel periodo equivalente del 2020 determinava una perdita economica a livello energetico di 1,61 miliardi euro. «Ridurre lo spreco alimentare – la conclusione - determinerebbe una diminuzione non solo dell'impronta energetica ma anche degli impatti ambientali».

Il Rapporto conferma il forte collegamento fra abitudini di consumo, spreco alimentare e diete sane, sostenibili e tradizionali come la Dieta mediterranea. Aumentare la consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni in tutto il mondo permette di promuovere un'alimentazione sana e sostenibile, com’è appunto la Dieta Mediterranea, e di prevenire e ridurre lo spreco alimentare a livello domestico. Anche il consumo e la cucina domestica permettono di ridurre lo spreco: chi è abituato a mangiare fuori spreca di più in casa. «L’edizione 2022 dell’osservatorio non solo si è ampliata, ma ha voluto anche toccare Paesi di quasi tutti i continenti – sottolinea il direttore scientifico Ipsos, Enzo Risso - per iniziare a realizzare una mappa globale dello spreco alimentare nelle diverse culture. In particolare si è osservato in che modo e in che forme la cultura culinaria di ogni paese incide sullo spreco». Così abbiamo l’Italia che con Germania, Spagna e Gran Bretagna guida la classifica dello spreco di frutta. Il Brasile, invece, svetta nello spreco di cereali e riso cotti e di tuberi in generale. In Giappone, lo stile culinario porta a gettare maggiormente verdure, tuberi e cipolle. Pane fresco e frutta, infine, sono i prodotti che finiscono maggiormente nella spazzatura negli USA. Se un tempo si poteva dire Paese che vai usanza che trovi, oggi possiamo classificare i diversi paesi parafrasando il vecchio motto: Paese che vai spreco che trovi».

L’energia nascosta persa con lo spreco

Quattro miliardi di energia sprecata che fanno così salire il valore dello spreco alimentare in Italia a 11 miliardi. L’Osservatorio Waste Watcher International ha monitorato l’incidenza dello spreco alimentare rispetto all’energia ‘nascosta’ utilizzata nella catena di produzione agroalimentare. Sulla base dei dati sullo spreco alimentare in Italia comunicati da Waste Watcher lo scorso 5 febbraio, Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (1.866.000 tonnellate di cibo gettate complessivamente annualmente solo nelle nostre case + 5.164.928 tonnellate nella filiera di produzione e distribuzione), vale ben 4,02 miliardi € lo spreco di energia ‘nascosta’ nel cibo che abbiamo gettato lo scorso anno nelle nostre case.

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