giovedì 17 novembre 2016
Medici senza frontiere: solo 27 sopravvissuti
Nuova strage: 7 morti, 96 dispersi. "Ci hanno tolto i giubetti salvagente"
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Ennesimo naufragio nel Canale di Sicilia. Medici senza frontiere ha soccorso un'imbarcazione con a bordo, secondo i superstiti, 130 persone. Ventisette sono i migranti tratti in salvo. Novantasei, dunque, i dispersi. Recuperati anche sette cadaveri. Ora sono su nave Argos. "Sono gli unici sopravvissuti - spiegano dall'organizzazione umanitaria - ogni giorno una tragedia nel Mediterraneo".

Dopo aver lasciato la costa, i trafficanti hanno trainato le due imbarcazioni per un paio d'ore. Ma una volta giunti in mare aperto, minacciando i migranti con una pistola, gli scafisti si sono ripresi il motore dei due gommoni e si sono fatti consegnare anche i giubbotti salvagente, nonostante fossero stati pagati. Il gommone è andato così alla deriva per ore fino a quando si è forato ed ha iniziato ad imbarcare acqua.
Presi dal panico e senza giubbotto di salvataggio, decine di disperati sono finiti in acqua e solo 27 sono riusciti a rimanere aggrappati al relitto del gommone, fin quando la nave inglese non li ha recuperati. "In quel momento ho pensato che stavamo per morire - ha raccontato agli operatori di Msf Abdoullae Diallo, un senegalese di 18 anni che è tra i 27 sopravvissuti - sapevo che non eravamo vicini all'Italia e senza
un motore non potevamo andare lontano. Il trafficante ci ha detto che saremmo stati soccorsi, ma sentivo che saremmo morti". Molti dei sopravvissuti hanno ustioni chimiche su diverse parti del corpo, provocate dal contatto con il combustibile. "Sono tristi, scioccati e traumatizzati - spiega Elisa Compagnone, psicologa che si occupa dei migranti a bordo della nave di Msf - vogliono solo riposarsi e dimenticare".

Solo due giorni fa sono stati soccorsi nel Mediterraneo dieci gommoni: quasi mille persone salvate (969), nove cadaveri recuperati, mentre decine di persone sono risultate disperse. Negli ultimi due giorni sono stati 340 i migranti che hanno perso la vita durante la traversata.

Il naufragio, secondo quanto ricostruito dalla Guardia Costiera, sarebbe avvenuto ieri in una zona di mare compresa tra le 30 e le 40 miglia al largo della Libia. I migranti erano a bordo di un gommone che, assieme ad altri 3 ed un barchino di legno era stato soccorso dalle navi del dispositivo schierato nel Canale di Sicilia. Quando sono arrivati in zona, i soccorritori hanno trovato il gommone semiaffondato, con a bordo 27 persone, che sono state tutte recuperate dalla nave inglese Enterprise, inserita nel dispositivo Eunavformed.

Successivamente sono stati recuperati i corpi di sette persone. Questa mattina i migranti sono stati trasferiti su nave Burbon Argos e agli operatori di Medici senza frontiere hanno raccontato che a bordo del gommone c'erano circa 130 persone. Nella giornata di oggi, intanto, la centrale operativa della Guardia Costiera ha coordinato al momento un unico intervento di soccorso: un gommone con a bordo 120 migranti è stato recuperato da nave Juventa, della ong tedesca Jugend Rettet.

Dalla società italiana di pediatria arriva poi un dato preoccupante: i bambini migranti in Italia sono più di un milione, il 91% è arrivato via mare e il 42% di loro ha meno di 5 anni. «In media ogni minuto, 24 persone sono costrette a lasciare la propria casa e diventare migranti - spiega la professoressa Rosalia Maria Da Riol, del Centro coordinamento regionale maalattie rare dell'Azienda sanitaria integrata di Udine -. Oggi sono 244 milioni i migranti internazionali nel mondo, dato che registra una crescita del 41% dal 2000. Di questi, 31 milioni sono bambini».



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