martedì 30 gennaio 2018
A Varese contesa amarcord fra il grillo-leghista Paragone e Bossi. A Bologna confronto tra Casini ed Errani, in Salento tra D'Alema e Bellanova
Di Maio sfida Sgarbi (Ansa)

Di Maio sfida Sgarbi (Ansa)

Scontri diretti, fra i big degli schieramenti, non ce ne saranno, visto che Matteo Renzi, Luigi Di Maio, Pietro Grasso, Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno scelto di candidarsi in territori differenti. Anzi, il segretario del Carroccio ha deciso di non gareggiare proprio nell’uninominale, preferendo cinque collegi plurinominali al Senato (Calabria, Lazio, Lombardia, Liguria, Sicilia). Ciò detto, la mappa delle sfide, così come appare dopo la consegna al Viminale delle liste dei vari schieramenti, offre diversi scontri che promettono Sscintille.

Partiamo dal Nord, con la sfida in rosa nel collegio uninominale per la Camera di Bolzano, fra l’ex ministro Maria Elena Boschi e la forzista Michaela Biancofiore, con la grillina Filomena Nuzzo e Markus Frei di Leu a completare la rosa. In Lombardia, nel collegio Milano 3 della Camera, la presidente uscente della Camera ed esponente di Leu, Laura Boldrini, se la vedrà con il dem Mattia Mor e con il pentastellato Manlio Di Stefano.

E nella terra del Carroccio, c’è un confronto che ha il sapore agrodolce di una rimpatriata, ma su lati opposti. È la sfida per un seggio a Palazzo Madama nella lombardissima Varese, fra il senatur Umberto Bossi, fondatore della Lega, e il giornalista Gianluigi Paragone, di M5S ma che proprio il Carroccio nominò giovanissimo direttore della Padania e poi sospinse ai vertici di Rai2.

Sfida in punta di diritto nel collegio Milano 1, dove Leu oppone il costituzionalista anti-Italicum Felice Besostri a Bruno Tabacci (+ Europa). Per il centrodestra, c’è l’avvocato Cristina Rossello, già componente dei Cda di Veneto banca e Mondadori. A Verona, l’ex segretario dem Pier Luigi Bersani (Leu) si batte contro la renziana doc Alessia Rotta.

In Toscana, spicca la tenzone di Firenze per l’uninominale al Senato fra il segretario del Pd Matteo Renzi, l’economista anti-euro della Lega Alberto Bagnai, la senatrice uscente Alessia Petraglia (Leu) e l’avvocato Nicola Cecchi, candidato di M5S con un recente passato nel Pd (di cui aveva la tessera). E non è l’unico candidato grillino in Toscana con trascorsi vicini al Pd: c’è pure Renato Scalia, ex ispettore della Dia ora schierato nel collegio per la Camera a Empoli contro il ministro dem Luca Lotti, ma che nelle amministrative del 2014 era in una lista civica a sostegno del sindaco Dario Nardella.

A Siena il leit motiv del crac delle banche accenderà il confronto per un seggio alla Camera fra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan (Pd) e il responsabile Economia della Lega, Claudio Borghi. Mentre a Pisa, Nicola Fratoianni di Leu se la vedrà col sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi (centrosinistra).

Una competizione da riflettori si gioca a Bologna per il Senato, fra il centrista Pier Ferdinando Casini, alleato del Pd, e Vasco Errani, ex governatore emiliano e già commissario straordinario per il terremoto (nominato dall’allora premier Renzi), in campo per Liberi e Uguali. Una sfida complicata dai malumori di alcuni dirigenti locali dem, scontenti del fatto che il partito abbia scelto un centrista, pur bolognese d’origine, per opporlo a Errani, che conta sul sostegno di un elettorato storicamente di sinistra. Per il centrodestra, correrà la civica vicina a Forza Italia, Elisabetta Brunelli, avvocato e presidente di Confedilizia. A Modena, l’ex ministra Beatrice Lorenzin, candidata col centrosinistra, si scontrerà con la geologa pentastellata Enrica Toce e con Cecilia Guerra, capogruppo di Leu al Senato. Scendendo nel Lazio, il premier uscente Paolo Gentiloni rappresenterà i dem nel collegio Roma 1 per la Camera. Pareva che a sfidarlo dovesse essere la M5S Carla Ruocco, ma al suo posto il Movimento ha preferito schierare Angelo Cirulli, vittima del crac di Banca Etruria e presentato da Di Maio come «imprenditore truffato dal decreto salva-banche». Oltre a lui, c’è il vicepresidente nazionale di Arci Filippo Miraglia (Leu), mentre il centrodestra candida Luciano Ciocchetti, ex di Udc e Forza Italia ora vicino a Fitto. Nella circoscrizione Lazio 1 Gianicolense per il Senato, la leader di + Europa, Emma Bonino, viene sfidata candidati sulla carta meno noti come il grillino Claudio Consolo e da Laura Lauri (Leu). A Latina, nell’uninominale per la Camera, scende in campo la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, contro Federico Fautilli (deputato uscente del Pd), Tommaso Conti (Leu) e Leone Martellucci di M5S. Più a sud, c’è una sfida che ha l’aspetto della sortita temeraria in campo altrui. È nel collegio di Acerrra per la Camera (che comprende il comune di Pomigliano d’Arco, città natale di Luigi Di Maio), a sfidare il candidato premier di M5S sarà uno che non le manda a dire, l’ex ministro e critico d’arte Vittorio Sgarbi, schierato dal centrodestra, oltre ad Antonio Falcone (Pd), sindaco cattolico-democratico di San Vitaliano, mentre Leu schiera Vincenza Iasevoli. In Puglia, per il Senato si affrontano in Salento l’ex premier Massimo D’Alema (Leu) e il viceministro del Pd Teresa Bellanova. Mentre in Sicilia, la corsa a Palermo per il Senato del leader di Leu Pietro Grasso sarà contrastata da Teresa Piccione (Pd), Giulio Tantillo (centrodestra) e Steni Di Piazza, di M5S, direttore della filiale di Banca Etica a Palermo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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