giovedì 12 settembre 2019
La polizia ferroviaria commina 17 euro a ciascuno perché "privi di titolo di viaggio". Lo sconcerto dell'associazione "Fratelli della stazione": portavamo umanità
Il verbale della Polizia ferroviaria

Il verbale della Polizia ferroviaria

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Li hanno prima trattenuti nella sala della Polfer, poi anche multati. Diciassette euro e sessantasette centesimi ciascuno. Perché – si legge nel verbale - «privi di titolo di viaggio, né interessati al servizio ferroviario per altra legittima ragione, si introducevano arbitrariamente in ambito ferroviario (1° binario)». In realtà i poliziotti li conoscono da una vita e i rapporti sono ottimi, hanno spesso collaborato con loro e qualche volta proprio a loro si sono rivolti. Perciò non credevano ai loro occhi, ieri sera, i volontari “Fratelli della stazione”, che da vent’anni portano coperte e pasti caldi ai clochard che riparano e sopravvivono fra i binari dello scalo di Foggia. Perciò sono scossi, increduli, turbati.

Tutto è successo intorno alle ventuno. Sono undici, hanno panini, latte e coperte. Due agenti li fermano, per primi chiedono i documenti a tre ragazzi indiani e un italiano, i tre lavorano da queste parti, sono in regola in tutto e per tutto, permesso di soggiorno compreso. Li identificano poi tutti e undici, li portano, come accennato, nella loro sala, infine ne multano otto, chissà perché. Quanto sta accadendo vola sui social, insieme a commenti alttrettanto increduli. Arriva poco fa una nota del compartimento di Polizia Ferroviaria di Puglia, Basilicata e Molise. «In relazione alla notizia relativa alla sanzione applicata ieri sera ad alcuni volontari nella stazione di Foggia nel corso di controlli scaturiti dalla presenza in stazione di persone non
immediatamente identificabili, sono stati avviati immediati accertamenti da parte del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Puglia, Basilicata e Molise». Necessari «per inquadrare nella giusta cornice l'episodio al fine anche di non vanificare le quotidiane attività delle poliziotte e e dei poliziotti che sempre favoriscono queste lodevoli iniziative».

Filtra altro, la multa probabilmente verrà tolta nei prossimi giorni. Ma intanto è quella stessa motivazione («Non immediatamente identificabili») a suonare surreale. Non fosse, appunto, per i rapporti che esistono da anni fra Polizia ferroviaria foggiana (ma anche le altre forze dell'ordine) e i "Fratelli della stazione". Che stasera fanno sapere di «un chiarimento con la Polfer». E aggiungono: «Ci è stato garantito che potremo fare servizio regolarmente in stazione e che tutto proseguirà all'insegna della collaborazione e stima reciproca per il bene dei senza fissa dimora. Sicuri che lo spiacevole incidente di ieri non si ripeterà più». Chiarimento attraverso un incontro, poche ore fa.

«Doveva essere una normale serata di servizio in stazione – racconta una ragazza -. C'erano tanti volontari, ci rivedevamo dopo tanto tempo, e pochi senza dimora. Siamo entrati in stazione come ogni sera, il solito giro per incontrare chi ci aspetta, siamo entrati come ogni sera per chiacchierare con chi, senza dimora, si ferma in stazione. Per portare le coperte visto che adesso la sera è più fresco e qualcuno ce le ha già chieste. Siamo stati multati». E ancora: «Ci siamo chiesti se quello che ci stava accadendo fosse reale, ci siamo guardati negli occhi, mi sembrava di essere all'improvviso in un documentario, non ero preoccupata tanto per me, ma per il mio amico che ho "convinto" io stasera a venire in stazione, lui neanche ci voleva venire a far servizio». Li conoscono tutti. Ed è vero, erano senza biglietto. «Ma portavamo solo umanità».

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