martedì 1 dicembre 2015
​Giacconi, 49 anni, colpito da cinque colpi di pistola sparati dal fidanzato della figlia sedicenne, non ce l'ha fatta. La moglie era morta sul colpo.
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Fabio Giacconi, 49 anni, l'uomo colpito con 5 colpi di pistola dal fidanzato della figlia sedicenne, è morto questa mattina nel reparto di rianimazione dell'ospedale regionale di Torrette, nel quale era stato ricoverato dal giorno della tragedia. A sparare, il 7 novembre scorso, era stato Antonio Tagliata, che quel giorno uccise sul colpo la moglie di Giacconi, Roberta Pierini. Le condizioni di Giacconi erano apparse subito disperate: il personale del 118 l'ha stabilizzato e intubato sul terrazzo di casa, dove si era rifugiato per sfuggire ai colpi di pistola sparati dal fidanzato della figlia; quindi è stato ricoverato in rianimazione, ma non ha mai più ripreso conoscenza: i medici hanno subito parlato di stato di coma irreversibile. Questa mattina, intorno alle 11, è stato dichiarato morto. Giacconi era sottufficiale dell'aeronautica militare, in servizio a Loreto; era stato collaudatore degli F104 e più volte presente sui teatri delle missioni italiane all'estero. Il 7 novembre scorso, quando la figlia sedicenne si presentò in casa con il fidanzato, Antonio Tagliata, doveva essere un chiarimento - nella ricostruzione dell'omicida - per quella relazione che i familiari della ragazzina non vedevano di buon occhio. A quell'appuntamento, però, il diciottenne si presentò con una pistola calibro 9x21 e circa 80 proiettili: fece fuoco prima sulla mamma della fidanzata, Roberta Pierini, colpendola per tre volte, una delle quali alla testa ("una vera e propria esecuzione", secondo l'accusa), e poi cinque volte sull'uomo, morto questa mattina.
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