mercoledì 11 maggio 2016
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BERLINO Terrore a Grafing, centro non lontano da Monaco di Baviera. Un uomo di 27 anni armato di coltello ha aggredito quattro persone, uccidendone una, e gettato nel panico la Germania perché gli inquirenti, in un primo momento non avevano escluso «il movente islamista ». Successivamente la polizia di Monaco, in conferenza stampa, ha precisato che «l’aggressione è un caso isolato e non abbiamo avuto finora riscontri che l’aggressore abbia contatti o legami con il terrorismo islamico». L’accoltellatore è entrato in azione alle 4 e 50 di ieri mattina, nella stazione della S-Bahn di Grafing. L’uomo ha sferrato colpi, apparentemente a caso, cercando di colpire chiunque gli capitasse a tiro: una donna di 50 anni, ferita gravemente, è morta all’ospedale, ma secondo altre fonti la vittima sarebbe un uomo. Tutte le altre persone colpite hanno tra i 43 e i 58 anni e non sembra che versino in condizioni disperate. L’uomo ha precisato la procura, «non è originario del luogo in cui ha agito nè della zona circostante ». Gli inquirenti hanno aggiunto che si sta indagando in tutte le direzioni. Se da una parte gli investigatori hanno confermato che testimoni hanno udito il 27enne urlare mentre colpiva 'Allah Akbar', Allah è il più grande, e 'Uccidere tutti gli infedeli', dall’altra hanno precisato che le testimonianze contrastano con il ritratto dell’aggressore, emerso dopo l’arresto, di una persona instabile mentalmente e probilmente consumatore di droga. Gli investigatori hanno riferito che si è trattato dell’attacco di un giovane di Essen, al momento identificato dai media come Paul H., che ha agito da solo, che non ha collegamenti con organizzazioni o cellule jihadiste e da due anni è aiutato da un assistente sociale. Tanto è vero che le autorità stanno valutando il ricovero in una casa di cura per persone mentalmente instabili. L’attacco è stato più o meno premeditato, e il luogo è stato scelto casualmente: la stazione dove ha trascorso la notte per mancanza di soldi, dopo aver dormito in hotel in quella precedente. La polizia continua comunque a verificare la possibilità che ci sia una motivazione politica in quel che è successo. Per il momento dunque, in attesa di capire che cosa abbia effetti-vamente detto, la polizia indaga in tutte le direzioni. Se si confermasse invece la matrice politica dell’attentato, l’attacco sarebbe la terza aggressione di questo tipo da settembre, quando la polizia uccise un iracheno di 41 anni che aveva ferito una poliziotta a Berlino. Alla fine di febbraio, una giovane tedesco- marocchina di 15 anni ha ferito gravemente un agente alla stazione di Hannover: ora è in carcere accusata di tentato omicidio e di appartenere a una rete terroristica. Questi espisodi si sono verificati dopo che il Daesh nell’agosto 2015 ha lanciato un appello ai 'lupi solitari' a sferrare attacchi all’arma bianca in Germania. Negli ultimi mesi i servizi segreti tedeschi, inoltre, hanno più volte messo in allarme sul rischio attentati. Il 17 novembre del 2015 è stata annullata l’amichevole di calcio Germania Olanda per un allarme bomba, poi rivelatosi falso, allo stadio di Hannover. La notte di Capodanno la polizia di Monaco di Baviera ha fatto evacuare due stazioni ferroviarie dopo aver ricevuto avvisi su un possibile attentato di matrice islamica. © RIPRODUZIONE RISERVATA Investigatori al lavoro a Monaco di Baviera
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