sabato 20 ottobre 2018
Torna l'iniziativa del Comune organizzata con le associazioni di volontariato. L'adesione è su base volontaria.
Anche il parco Sempione a Milano sarà ripulito con l'aiuto dei migranti (Omnimilano)

Anche il parco Sempione a Milano sarà ripulito con l'aiuto dei migranti (Omnimilano)

A Milano, da domenica 21 ottobre, centinaia di richiedenti asilo e rifugiati, ospiti dei centri di accoglienza, saranno impegnati per il secondo anno consecutivo, nella pulizia dei parchi cittadini e nella raccolta delle foglie, nell'ambito dell'iniziativa promossa dall'amministrazione comunale, "Un'azione in Comune". I migranti, spiega una nota di Palazzo Marino, potranno aderire al progetto in maniera volontaria e, grazie al supporto di Amsa, avranno a disposizione gli strumenti necessari per la raccolta delle foglie: sacchi, rastrelli, guanti e scarpe.

Si parte alle 9 di questa domenica al Parco Sempione, ma il calendario prevede la pulizia di un parco o di un'area verde ogni domenica, fino al 13 gennaio. A coordinare le operazioni di raccolta saranno, a turno, gli enti gestori dei centri di accoglienza milanesi: Fondazione progetto Arca, Cooperativa Farsi prossimo, City Angels, Remar onlus, Passepartout, Fondazione Albero della Vita.

Dopo Parco Sempione, la seconda tappa sarà ai giardini Indro Montanelli di Porta Venezia il 28 ottobre, la terza tappa il 4 novembre al parco Vittorio Formentano, la quarta l'11 novembre al parco delle Favole, la quinta il 18 novembre in piazzale Bacone e via Morgagni. Il 26 novembre sarà la volta del parco Trotter, il 2 dicembre toccherà al parco Guido Vergani e al giardino Valentino Bompiani e il 9 dicembre all'area verde in via Giuseppe Dezza. Le ultime tappe saranno il 16 dicembre al parco Chiesa Rossa, il 23 dicembre al parco Lambro e, infine, il 13 gennaio al parco don Giussani.

"Siamo felici di riproporre questa iniziativa che ha il pregio di raggiungere un doppio obiettivo - ha commentato l'assessore alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino -: consente ai richiedenti asilo di restituire qualcosa alla città che li ha accolti favorendo in questo modo anche il processo di integrazione. Un modello che vorremmo non si fermasse alla raccolta delle foglie, ma che stiamo già replicando con diverse iniziative su base volontaria".

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