giovedì 19 marzo 2020
Il capo dello Stato ringrazia il Papa nell'anniversario del suo Pontificato e per la preghiera nei luoghi più cari alla storia della fede dei romani
Il Papa e il capo dello Stato in un incontro dell'aprile 2019

Il Papa e il capo dello Stato in un incontro dell'aprile 2019 - La Presse

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Sergio Mattarella, «in occasione del VII anniversario dell’inizio solenne del Pontificato», ha inviato a Sua Santità Papa Francesco, un messaggio di particolare vicinanza e consonanza nel momento delicato che vive la nostra “comunità” nazionale, parola cara a Mattarella, mutuata dalla comune fede cristiana. Un messaggio in cui oltre al grazie per la sua missione svolta anche con gesti significativi, come il pellegrinaggio a piedi al miracoloso crocefisso della chiesa di via del Corso, il presidente indica anche la strada della collaborazione fra gli Stati rifuggendo dall’illusione di poterne uscire ciascuno chiuso nei suoi confini: «Santità, a nome del popolo italiano desidero unirmi a quanti, nel mondo intero e nella Chiesa universale, desiderano farle giungere oggi le più sincere espressioni di affetto e vicinanza in occasione del VII anniversario dell’inizio solenne del Pontificato», scrive il capo dello Stato. «Tale ricorrenza – annota subito Mattarella – coincide quest’anno con un periodo di speciale prova per la diffusione globale del coronavirus Covid-19». Ma il messaggio di Mattarella si spinge anche oltre i confini italiani, al ruolo di faro morale, di presidio universale di speranza, che la Chiesa svolge in questo drammatico momento di epidemia mondiale, senza precedenti nell’era moderna. «In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia la comunità internazionale trova nella Sua illuminante Missione Pastorale e nella Sua viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli Stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta».

E prosegue: «I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla "cultura dello scarto" suggeriscono il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale. Auspico vivamente che tale prospettiva possa essere prontamente accolta al fine di poter meglio superare la drammatica sfida dell'oggi e tracciare un luminoso cammino verso il futuro». Mattarella ricorda anche le «molteplici occasioni Ella ha manifestato la sua speciale vicinanza nei confronti dell’Italia». Una «vicinanza confermata, anche nelle ultime ore, in occasione delle Sue recentissime visite a luoghi di culto che per secoli hanno rappresentato fonti di consolazione e di speranza. L'Italia, oggi impegnata a fronteggiare circostanze eccezionali, sa di poter guardare sempre con fiducia e gratitudine alla sollecitudine particolare del Suo primate Con questi sentimenti, Santità, - conclude Mattarella - Le rinnovo i migliori auguri per il Suo benessere personale e per la continuazione della sua altissima Missione».

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