martedì 5 dicembre 2017
Al proprietario del motopeschereccio contestato anche il reato di capolarato, perché sfruttava extracomunitari africani imbarcandoli abusivamente.
Pescherecci attraccati nel porto di Livorno

Pescherecci attraccati nel porto di Livorno

Arrestato il comandante di un motopeschereccio livornese che, per sfuggire ai controlli, gettò in mare davanti alla foce del Calambrone un marinaio extracomunitario che aveva arruolato abusivamente. I militari del Comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia costiera di Livorno hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Livorno, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di un livornese, comandante e proprietario di un motopeschereccio della
marineria locale.
Al pescatore è stato contestato anche il reato di caporalato poiché sistematicamente impiegava manodopera irregolare, composta da cittadini di vari Paesi africani, sottoposti a condizioni di sfruttamento.

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