mercoledì 18 dicembre 2013
Alfano: la sera del voto si sappia chi ha vinto, i cittadini si scelgano il parlamentare e chi vince deve avere un premio di maggioranza per governare. Letta: va fatta subito e non ho paura di andare a votare subito dopo la riforma. Sisto: testo in aula entro il 31 gennaio.
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''Sulla legge elettorale chi la fa a maggioranza sbaglia, se non ci sono alternative si fa a maggioranza, ma se possiamo ravvisare una debolezza del fu Porcellum è che fu fatto a maggioranza''. Così Matteo Renzi alla presentazione del libro di Bruno Vespa. La legge elettorale "dobbiamo farla subito senza dire che se si fa la legge elettorale si va a votare, senza stabilire quel parallelismo che ci fu solo una volta", ha aggiunto il segretario del Pd. "Con Ncd e con le altre forze della maggioranza credo sarà naturale vedersi in modo rapido per un patto di coalizione con le cose da fare per il 2014 e anche oltre. Io non ho la fregola delle elezioni, ma sulla legge elettorale bisogna fare presto, se non la facciamo entro le europee ci portano tutti via". "Trovo di ottimo auspicio la decisione della commissione Affari costituzionali di calendarizzare la discussione" sulla legge elettorale in modo da licenziare un testo entro il 31 gennaio. "Significa - ha detto Renzi - che nella prima settimana di febbraio la Camera potrà votare la riforma "con la più ampia convergenza possibile". "La legge elettorale va fatta subito e non alla fine del percorso delle riforme costituzionali", ha spiegato Renzi ricordando che "il presidente Napolitano in più sedi ha espresso una sua forte delusione per le mancate riforme...in questi anni il gruppo dirigente che ha guidato l'Italia ha preso in giro gli italiani"."Con Ncd e con le altre forze della maggioranza credo sara' naturale vedersi in modo rapido per un patto di coalizione con le cose da fare per il 2014 e anche oltre. Io non ho la fregola delle elezioni', ha aggiunto il segretario del Pd. "L'Imu è la rappresentazione di un fallimento, ancora non si sa come si chiama - ha detto Renzi -. Ho preso un impegno con il presidente del Consiglio di non mettere bocca sulla legge di stabilità che è stata frutto di una lunga discussione" e ora ci sarà la fiducia, "e lo sto mantenendo, ma il meccanismo dell'Imu ancora non si capisce". "Anche nel Pd c'è qualcuno che diceva "perché no, le larghe intese forever!". Così Matteo Renzi parlando di riforma della legge elettorale."Che cosa c'è di più vecchio del rimpasto?", liquida Renzi le indiscrezioni su una sua richiesta di rimpasto di governo.ALFANO: LEGGE ELETTORALE CHIARA"Vorrei dire con chiarezza che Ncd vuole una legge elettorale e la vuole ben chiara: la sera del voto si sappia chi ha vinto, i cittadini si scelgano il parlamentare e chi vince deve avere un premio di maggioranza per governare. E vogliamo che sia fatta subito, è giusto e chi si sottrae pagherà dazio''. Così Angelino Alfano alla presentazione del libro di Bruno Vespa.''Sulla durata della legislatura sono meno ottimista di Matteo Renzi, non credo che possa arrivare al 2018 e penso che come in Germania ci si debba sedere e si dicano le cose compatibili l'uno con l'altro per un contratto di governo, in 12 mesi possiamo fare cose importanti", ha spiegato Alfano."Non è naturale né logico - ha aggiunto - che il partito di riferimento del presidente del Consiglio ponga il basamento per mettere in difficoltà il presidente del Consiglio" e "coi fatti dimostreremo che la riforma la vogliamo". Il leader di Ncd replica a chi gli chiedeva se ci sarà crisi nel caso in cui la legge elettorale si facesse fuori dalla maggioranza, Alfano ha rilanciato proponendo la legge elettorale sul modello di quella dei sindaci.Botta e risposta tra Angelino Alfano e Matteo Renzi sulla riforma Fornero. ''Speriamo che la sinistra riformatrice di Renzi abbia il coraggio di dire "smontiamo la Fornero"", è la sfida del vicepremier. E Renzi: "In questa sala chi ha votato la legge Fornero sei tu"."Vogliamo riflettere sull'utilità di rinviare al 2017" l'entrata in vigore dell'abolizione del finanziamento pubblico? "Facciamola entrare in vigore domattina, può essere una cosa da discutere a gennaio": così Alfano alla presentazione del libro di Bruno Vespa."La cosa chiara è che il governo ha tolto 5 miliardi di euro di tasse, c'erano e non ci sono più. Che poi ci siano state delle complicanze anche dovute ai sindaci che hanno davvero reso indecifrabile per alcune realtà locali il pagamento" è vero: così Alfano alla presentazione del libro di Vespa parlando dell'Imu.LETTA: VA FATTA ASSOLUTAMENTE''La riforma della legge elettorale deve essere fatta assolutamente ed è normale che la maggioranza sia d'accordo ma non c'è dubbio che si possa cercare anche una maggioranza più larga. Non ho paura del voto subito dopo il varo di una nuova legge elettorale perché questo governo funziona se dà risposte e stanno arrivando". Lo ha detto il premier Enrico Letta al Tg3.SISTO: TESTO ENTRO IL 31 GENNAIO"La mia proposta è stata quella di licenziare un testo dalla commissione per l'Aula entro il 31 gennaio. Abbiamo un mandato cui adempiere datoci dal Paese e dalla Corte Costituzionale e che dobbiamo svolgere rapidamente ma in maniera efficace". Lo ha detto il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Francesco Paolo Sisto, riferendo dell'ufficio di presidenza nel quale si è discusso un programma di lavoro sulla riforma legge elettorale."Abbiamo indicato - ha aggiunto Sisto - il 28 dicembre come data per eventuali richieste di audizioni integrative rispetto a quelle svoltesi in Senato e delle quali verrà fornita la documentazione che vorremmo poi concentrare possibilmente in una unica giornata". La commissione tornerà a discutere del provvedimento, con tutta probabilità, dopo la pausa per le vacanze visto che al momento ha all'ordine del giorno già altri provvedimenti tra cui le province. Quanto al relatore, al momento è il presidente Sisto. "Io sono il relatore - ha detto Sisto in proposito - e in più di qualcuno negli interventi di oggi ha detto che è bene che il relatore resti il presidente perché è di garanzia". Inoltre per regolamento il presidente è il relatore dei provvedimenti e può eventualmente decidere di derogare quel ruolo ad altri. Durante l'ufficio di presidenza c'è stato chi come Gregorio Gitti dei Popolari per l'Italia, ha posto il tema di avere due relatori (come era in Senato). Quanto al Pd, il capogruppo in commissione Emanuele Fiano, sul punto si è limitato a sottolineare che "oggi non abbiamo parlato del tema del relatore ma del percorso" della riforma.
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