mercoledì 15 gennaio 2020
Legambiente presenta un elenco di investimenti pubblici prioritari di fronte all'emergenza climatica, in cui impiegare i mille miliardi della Commissione europea: bonifiche, infrastrutture, energia...
170 opere urgenti per un'Italia "green"
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Nasce il "Green New Deal", il piano italiano per investimenti eco-compatibili? Legambiente è pronta con un elenco di 170 opere pubbliche e 11 emergenze nazionali che costituiscono le priorità del Paese di fronte all'emergenza climatica: un contributo concreto al dibattito pubblico e alle scelte del governo.

170 opere in cerca d'autore
Dalla bonifica delle falde delle province venete dai Pfas per garantire l’acqua potabile, il porto di Gioia Tauro senza collegamento ferroviario. Dalla bonifica della Valle del Sacco nel Lazio, allo smaltimento di oltre 10 milioni di metri quadrati di coperture in eternit in Calabria. Dagli impianti necessari per far funzionare il ciclo dei rifiuti in Campania, alla messa in sicurezza della falda acquifera inquinata del Gran Sasso in Abruzzo... Sono 170 le opere pubbliche individuate da Legambiente per fare aprire i cantieri e rilanciare investimenti e occupazione, guardando all’utilità per i cittadini, al miglioramento della sicurezza sismica, idrogeologica e sanitaria, a un minore consumo delle risorse naturali. Naturalmente c’è il caso dell'Ilva di Taranto, ma anche interventi come la linea ferroviaria Pontremolese tra Parma e La Spezia che è per il 50% ancora a binario unico, gli ultimi 10 chilometri dell’anello ferroviario di Roma, le opere di depurazione idrica dei 129 Comuni calabresi in infrazione europea... Per le opere di cui è stato possibile avere il dato economico, gli investimenti che aspettano di essere finanziati sono pari a 14.190 milioni di euro, ma quelli già stanziati che aspettano di essere ben spesi sono anche di più : 15.871 milioni di euro.

Le 11 emergenze del Paese
Il dossier di Legambiente individua poi 11 emergenze nazionali in attesa di risposte concrete: risanamento dei siti inquinati industriali, bonifica delle discariche abusive, corretto smaltimento dell’amianto, deposito per le scorie radioattive a media e bassa attività, smantellamento delle piattaforme offshore non produttive, abbattimento degli edifici abusivi, ricostruzioni post terremoti, costruzione di impianti anaerobici per la produzione di biometano e compost di qualità, innovazione tecnologica nei piccoli comuni per fermare lo spopolamento delle aree interne. “Gli interventi che mettiamo in evidenza sono coerenti con la lotta ai cambiamenti climatici - dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - farebbero aumentare la qualità della vita, recuperare ritardi nelle infrastrutture, produrre un salto di qualità nella modernità. Alla luce del piano presentato dalla Commissione europea con lo stanziamento di mille miliardi di euro per le politiche ambientali e climatiche, una parte importante di queste risorse deve finanziare il Green New Deal italiano, dando priorità a queste 170 opere”.

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