giovedì 30 marzo 2017
È sbarcato a Lampedusa il primo pianoforte da concerto. E' un dono di Pistoia Capitale italiana della cultura grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Il primo pianoforte da concerto a Lampedusa donato da Pistoia Capitale italiana della cultura

Il primo pianoforte da concerto a Lampedusa donato da Pistoia Capitale italiana della cultura

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La musica come linguaggio universale che abbatte i confini e unisce popoli, etnie, culture. E anche le sponde del Mediterraneo. È sbarcato a Lampedusa il primo pianoforte da concerto mai approdato sulle sue coste. E’ un regalo all’isola di Pistoia Capitale italiana della cultura attraverso la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia che è il principale motore economico della kermesse. Un dono per gli abitanti di Lampedusa, da anni in prima fila nel difficile impegno dell’accoglienza dei migranti, e anche per i profughi che approdano nell’isola e che possono trovare nella musica un comune denominatore di incontro e dialogo.

Già lo scorso anno la Fondazione aveva gettato le fondamenta di un simbolico ponte culturale tra la città toscana e l’isola delle Pelagie inserendo in un concerto dell’orchestra Leonore – che a Pistoia ha la sua “casa” – una composizione di Paolo Marzocchi creata a Lampedusa nel 2014 per il progetto “Le nuove vie dei canti”. Adesso si lavora per rafforzare questo legame, ipotizzando uno scambio culturale tra i giovani pistoiesi e quelli dell’isola.

Gli sbarchi di migranti a Lampedusa (LaPresse)

Gli sbarchi di migranti a Lampedusa (LaPresse) - LaPresse


Un legame virtuoso nato tra due realtà molto diverse, dunque, che il presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli, aderendo alla campagna di crowdfunding “Un pianoforte per Lampedusa”, spiega così: «In un periodo nel quale, da una parte all’altra del globo, la parola d’ordine sembra essere quella di alzare muri per tutelare presunte identità, vogliamo ribadire che questo nostro mondo, proprio perché così interconnesso, ha bisogno di integrazione fra le persone che lo abitano. Non muri debbono essere costruiti ma ponti, ponti costruiti con quel meraviglioso dono dell’intera umanità che è la musica».

L’arrivo dello strumento a coda a Lampedusa viene salutato da alcuni momenti di festa. Venerdì 31 si tiene l’incontro “Frontiere Orizzonti” che ha affrontato il nodo cruciale della rinascita culturale dell’isola. Sabato, nella sala dell’Area Marina Protetta, è in programma il concerto di inaugurazione. La Wunderkammer Orchestra, diretta da Carlo Tenan, assieme al Coro di voci bianche “Le voci del mare” dell’istituto Pirandello di Lampedusa, esegue musiche di Rossini, Bach e Beethoven. Al pianoforte Paolo Marzocchi che per l’occasione ha realizzato una trascrizione per orchestra da camera del Terzo Concerto per pianoforte di Ludwig van Beethoven.

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