Khadija Dounasser. Dopo medie, liceo e università vorrebbe insegnare ma non può


mercoledì 13 settembre 2017
Nata in Marocco 22 anni fa, Khadija abita a Bologna da dieci anni
Khadija Dounasser

Khadija Dounasser

Khadija Dounasser ha 22 anni e abita a Bologna da quando ne aveva 12. Nella città delle Torri ha fatto le medie, le superiori e ora studia Scienze della Comunicazione all’università. «Mia mamma – racconta – si separò da papà e anche per questo venimmo in Italia. Oggi è addetta alle pulizie all’Ospedale Maggiore». Quanto alla cittadinanza, Khadija non potrà chiederla a breve. A meno che la riforma, già approvata alla Camera, si sblocchi al Senato e venga approvata. In questo caso rientrerebbe nello ius culturae, secondo il quale otterrebbero la cittadinanza i giovani (con un genitore con permesso di lungo soggiorno) che hanno frequentato almeno un intero ciclo scolastico in Italia.
«Io infatti – dice Khadija – mi sento italiana perché sono cresciuta insieme con i compagni di classe italiani, che coincidono anche con i miei amici. Quando vado all’estero, subito pensano che io sia italiana». Invece non è così. E quindi la ragazza, per esempio, non può votare e ha dovuto rinunciare al suo sogno professionale: essere maestra elementare, perché ai concorsi non può partecipare.
«Quando torno in Marocco – racconta – mi sento guardata con il punto di domanda, come l’italiana. Comunque anche verso quel Paese sento un’appartenenza, legata perlopiù ai ricordi d’infanzia». Il presente però è in Italia: qui, oltre all’università, la ragazza ama fare sport (pallavolo, nuoto, trekking) e s’impegna nel volontariato, in un doposcuola per i bambini e, con l’Avis, promuove la donazione del sangue.

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