giovedì 6 settembre 2012
​«Attento Pierluigi, primarie così non si erano mai viste prima. Ci sarà una vera e propria campagna elettorale che determinerà il voto, ed è stato un errore far partire Matteo per primo. Se non vuoi sorprese, è ora che scendi in campo anche tu...». Il warning è di quelli che pesano perché viene da Antonio Noto, direttore di Ipr marketing, attento osservatore delle dinamiche interne al centrosinistra. «Una settimana fa – spiega – Bersani era al 40 per cento, Renzi al 28, Vendola al 25 e Tabacci al 7. Ma è solo la foto d’inizio partita, ora comincia un film durante il quale i consensi di Renzi si muoveranno...».Perché?Primo, perché sta vivendo queste primarie come fosse una campagna elettorale per Palazzo Chigi, con un apparato di comunicazione mai visto prima per una competizione del genere. Secondo perché lui piace ai media, è una notizia anche se parla da uno sperduto paesino di 2mila anime. Quando nascono magìe del genere poi non è facile spezzarle. Insomma, Matteo ora è una macchina da guerra.È sufficiente per vincere?Non posso dirlo, ma di certo in questa fase storica chi scatena la battaglia generazionale e punta il dito contro i "vecchi" attira consensi. Lui è il Grillo del Pd, per certi versi ne può seguire le tracce. Perciò dico che il suo 28 per cento è un punto di partenza, mentre i 40 punti di Bersani sono meno "mobili".A chi piace Renzi?Ai 30enni e i 40enni che non si affezionano a sigle e partiti, che sono vissuti alla larga dalle ideologie del passato. E poi fa breccia in quella parte di elettorato che non si riconosce nel Pd ma è sensibile al richiamo di chi vuole "rottamare".Cosa dovrebbe fare Bersani?Scendere subito in campo, non lasciargli altri giorni di vantaggio. Il segretario punta su progetti concreti: bene, li metta sul tavolo ora, altrimenti la contestazione diventerà il <+corsivo>leit motiv<+tondo> delle primarie.La "vecchia guardia" aiuta Bersani quando attacca Renzi?È un errore grave. Così lo legittimano ed enfatizzano. Tra il vecchio e il nuovo, la gente sta sempre con il nuovo. Stanno cadendo nel tranello di Matteo...Quanto incideranno le regole per le primarie?Inciderà di più la legge elettorale. Se si arriva ad un proporzionale, è plausibile che Vendola si ritiri. Renzi invece resterà in campo perché per lui le primarie hanno un valore oltre il risultato. E mi chiedo: sicuri che i voti di Nichi andranno a Bersani?C’è il rischio di nuove primarie-capestro per il Pd?L’Italia non sono gli Usa, le primarie restano un regolamento di conti. Lì il secondo diventa il vice, qui diventa l’epurato o il capo di una corrente.
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