domenica 1 ottobre 2017
Il drammatico bilancio dell'Osservatorio indipendente di Bologna. Contando anche le vitime in itinere, lungo il tragitto casa-lavoro, si arriva a 1.070 decessi in nove mesi
Incidenti sul lavoro, 508 morti da gennaio

Stefano apparteneva a una famiglia di meccanici da tre generazioni e il suo lavoro lo sapeva fare bene. Eppure non è bastato a salvargli la vita. È morto sabato all’ospedale di Lecco dov’era stato ricoverato in condizioni disperate, dopo che il bus sotto il quale stava lavorando, lo ha schiacciato per il cedimento del cric che lo teneva sollevato, colpendolo mortalmente alla testa. Anche Mauro Dodi, 36 anni, capo dei vigili urbani di Medesano, Fornovo e Solignano, tre piccoli comuni in provincia di Bologna, stava facendo un lavoro di routine (controllo velocità su una strada molto trafficata), quando è stato travolto e ucciso da un'auto. Stefano Casati, 37 anni di Merate (Lecco), e Mauro Dodi, sono soltanto le ultime vittime del lavoro e le loro famiglie sono soltanto le ultime che hanno salutato il proprio caro la mattina e non l’hanno più visto rientrare.

Tragedia quotidiana

Una lunga scia di sangue e dolore, una tragedia quotidiana indegna di un Paese civile. Secondo l’Osservatorio indipendente di Bologna dei morti sul lavoro, dall’inizio dell’anno al 30 settembre sono 508 le persone decedute in Italia sui luoghi di lavoro, senza contare quindi le vittime in itinere, cioè morte in incidenti stradali lungo il tragitto casa-lavoro. Se aggiunte, farebbero schizzare il dato oltre quota mille, precisamente 1.070. Rispetto allo scorso anno, denuncia Carlo Soricelli, instancabile curatore dell’Osservatorio aperto il 1° gennaio 2008, l’aumento registrato è del 3,3%, mentre in dieci anni l’incremento è del 9,1%.

Emergenza trattori

«Un’altra, vera emergenza di cui nessuno si occupa – aggiunge Soricelli – riguarda i contadini schiacciati dal trattore. Dall’inizio dell’anno sono stati ben 109, praticamente il 20% di tutte le vittime del lavoro registrate nel nostro Paese». Proprio per invertire la rotta e interrompere questa lunga scia di morte, l’Anmil promuove per domenica 8 ottobre la 67^ Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, lanciando lo slogan “Cambiamo la storia”. Sono previste manifestazioni in tutta Italia e la celebrazione nazionale a Cagliari.

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