giovedì 12 maggio 2016
COMMENTA E CONDIVIDI
ROMA La battaglia contro la legge sulle unioni civili ora esce dal Parlamento. I parlamentari del centrodestra, assieme ad alcuni della maggioranza, presentano oggi alla sala stampa della Camera le iniziative per l’indizione di un referendum abrogativo. A promuoverla ci sono rappresentanti di Idea (Roccella, Quagliariello, Giovanardi), di Forza Italia (Gasparri e Malan), della Lega (Centinaio e Molteni), dei Conservatori e Riformisti (Bruni e Tarquinio), di Fratelli d’Italia (Rampelli e Cirielli), di Italia Unica ( Vaccaro) ma anche di Demos-Centro democratico (Gigli e Sberna) che sostiene il governo, come il 'dissidente' di Ap, Sacconi. Duro Gaetano Quagliariello, presidente del movimento Idea: «Il pressappochismo e il superficiale decisionismo che non guarda ai contenuti, caratteristica di questo governo, con le unioni civili è stato messo al servizio di un programma ideologico che vuole trasformare l’antropologia e stravolgere il concetto di genitorialità. La nostra battaglia andrà fino in fondo. Insieme al popolo. A cominciare dal referendum». Per Eugenia Roccella (Idea) «è una legge anticostituzionale su cui non ci è stata garantita la possibilità di intervenire e rappresentare la volontà dei cittadini del Family Day. Ci faremo carico di dare seguito allo slogan del Circo Massimo: Renzi, ci ricorderemo». «Si istituisce il matrimonio gay», commenta Massimiliano Fedriga (Lega): «Noi andremo dal popolo a chiedere la sua volontà perché la parola torni ai cittadini che mirano a una società normale». La pensa diversamente Rocco Buttiglione di Ap: «Abbiamo detto sin dall’inizio sì alle unioni civili, no al matrimonio gay, no alle adozioni. È stata necessaria una dura battaglia e anche l’aiuto del Family day e ci dispiace – dice – che vogliano promuovere un referendum, li invitiamo a non farlo e a isolarsi». © RIPRODUZIONE RISERVATA
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: