mercoledì 30 novembre 2022
Presentato uno studio clinico che dimostra la positiva incidenza del canottaggio per questa malattia cronica che colpisce in Italia 40mila persone all'anno e può svilupparsi dopo un cancro al seno
"Più sport più salute", la nuova frontiera per i malati di linfedema
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Organizzato dall’IDI IRCCS con la collaborazione di “Incontra Donna”, la Onlus nata nel 2008 per “incontrare i bisogni delle pazienti con tumore del seno”, è stato presentato oggi, mercoledi 30 novembre, presso la struttura di via dei Monti di Creta 104, l’innovativo progetto di ricerca dal titolo: “Esercizio fisico e cancro, effetti di un programma di attività progressiva integrata con la pratica del Canottaggio in pazienti oncologici a rischio di Linfedema Secondario degli arti

Il linfedema è una malattia cronica, progressiva e debilitante che colpisce, in Italia, circa 40.000 persone ogni anno. Attualmente si registrano 300 milioni di persone affette da linfedema nel mondo. Inoltre, il trend di incidenza è in aumento, in conseguenza di una sempre maggiore sopravvivenza dei pazienti oncologici, grazie ai progressi in campo terapeutico e diagnostico.

Lo studio che abbiamo presentato, ricorda Paolo Marchetti, Direttore Scientifico IDI IRCCS, è uno studio Pilota Clinico Interventistico – su pazienti oncologici a rischio di sviluppare il Linfedema secondario degli arti e che ha come obiettivi principali quello di monitorare eventuali modificazioni dello stato di salute psico-fisica dei pazienti arruolati nonché quello di Monitorare la loro qualità di vita.

Osservando i dati della sua reale incidenza – ricorda la Dott.ssa Annarita Panebianco, Direttore Sanitario IDI - in Italia si stima che circa il 20% delle donne trattate per il tumore della mammella possano sviluppare il Linfedema dell’arto superiore, percentuale che sale al 40% nei pazienti Cancer Survivors dopo tumori ginecologici e tumori della prostata, e al 67% nei pazienti sottoposti ad asportazione dei linfonodi inguinali come per il trattamento del melanoma cutaneo.

Dati che invitano ad un’attenta riflessione anche in vista di una concreta risposta da dare nella gestione del paziente.

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