venerdì 13 marzo 2020
Dalla Commissione Ue la rassicurazione che verrà escluso dal deficit le spese una tantum per il coronavirus. Ultime limature per bozza Dl che forse slitta a domani e rimanda le elezioni in autunno
La presidente della Commissione Ue

La presidente della Commissione Ue - Ansa/Stephanie Lecocq

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Il dialogo Roma Bruxelles è ormai fitto da giorni. Mentre a Roma si lavora per limare i dettagli del decreto economico legato all'emergenza Coronavirus (che potrebbe slittare a domani o al massimo a domenica) dall'Ue fanno sapere che ci sarà la massima flessibilità e il pieno sostegno al nostro Paese. «Pronti ad aiutare l'italia qualsiasi cosa serva», la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Il decreto del governo italiano

Sul fronte nazionale iniziano a girare le bozze del decreto che il ministro Gualtieri sta ultimando. Tra le novità inserite la proroga di 3 mesi per i governatori in scadenza (Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia) e dunque il rinvio delle elezioni regionali, mentre le amministrative previste per maggio all'autunno, in una data presumibilmente tra il 15 ottobre e il 12 dicembre. In questo momento infatti «è difficile garantire l'ordinario e uniforme svolgimento della campagna elettorale su tutto il territorio nazionale», si legge nella relazione illustrativa della bozza. Anche se, dopo poco, è palazzo Chigi ha fare una mezza marcia indietro. Fonti governative infatti sottolinea che nessuna decisione è stata deliberata dal Governo e che qualsiasi scelta in questa direzione sarà assunta solo dopo avere consultato le forze politiche di maggioranza e di opposizione, nonché coinvolgendo le stesse regioni, nel pieno rispetto delle loro prerogative costituzionali.

Il governo, in più, pensa di stanziare, nelle misure a favore della liquidità di famiglie e imprese attraverso il sistema bancario, 3,8 miliardi di euro. In più si prevede il potenziamento del fondo di garanzia Pmi (1 miliardo), la garanzia statale sulla moratoria dei prestiti e dei mutui (da 1,35 a 2 miliardi), e l'incentivo alla cessione degli Npl tramite la conversione delle attività fiscali differite (Dta) per 850 milioni di euro. Prevista anche una riduzione delle bollette per tutto il 2020, da attuare attraverso un intervento sugli oneri di sistema. Alla fine, per fronteggiare fronteggiare le particolari esigenze emergenziali connesse all'epidemia da CovId-19, viene autorizzata «la spesa di 34,6 milioni di euro per il potenziamento dei servizi sanitari militari e per l'acquisto di dispositivi medici e presidi sanitari mirati alla gestione dei casi urgenti e di biocontenimento». Altri 58,1 milioni sono destinati agli straordinari delle forze di polizia.

La flessibilità dell'Europa

Dall'Europa comunque il messaggio è chiaro. La stabilità dei conti adesso non è la priorità, che diventa la salute dei cittadini e la lotta alla diffusione del contagio in tutta Europa. Concetti che si leggono chiaramente tra le righe nella lettera inviata al ministro dell'Economia italiano dai commissari Dombrovskis e Gentiloni. «Ogni misura 'una tantum' sulla spesa, decisa in relazione alla risposta alla pandemia, sarà esclusa per definizione dal computo del deficit strutturale - scrivono il vicepresidente della Commissione europea e il responsabile degli affari economici europei - e non ne sarà tenuto conto quando si valuterà la conformità con lo sforzo fiscale richiesto nell'ambito delle regole esistenti. Inoltre, la Commissione Ue valuterà ogni possibile richiesta sotto la clausola eventi imprevisti, usando il massimo della flessibilità delle regole Ue».

Una linea che ribadisce anche la presidente della commissione che rivela «il grave perturbamento all'Italia creata dal coronavirus porterà la Commissione a autorizzare un'ampia serie di aiuti di Stato per rimediare a questa situazione». E la von der Leyer poi risponde direttamente al capo dello Stato Sergio Mattarella, che due giorni fa aveva chiesto all'Europa di non ostacolare il nostro Paese. «Siamo assolutamente pronti ad aiutare l'Italia con qualunque cosa sia necessaria - sottolinea la commissaria - il Paese è stato terribilmente colpito dal Coronavirus e ha bisogno di aiuto subito. Daremo sostegno all'Italia in tutti i modi».

In più la la Commissione Ue, si legge in una nota sulla flessibilità del Patto di Stabilità, «è pronta a proporre al Consiglio di attivare la clausola di crisi per accomodare un sostegno fiscale più generale. Questa clausola - in cooperazione col Consiglio - sospenderà gli aggiustamenti di bilancio raccomandati dal Consiglio in caso di recessione severa della zona euro e della Ue».

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