lunedì 4 marzo 2013
​Si è svolta in un hotel romano (e visibile anche sul web) la prima riunione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Eletti, per alzata di mano, i primi capigruppo «a tempo» del movimento. Crimi: «Non daremo la fiducia a un governo di partiti».
​​​​​​LA GIORNATA POLITICAGoverno del Presidente più vicino​ di Arturo Celletti
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«Questo è il primo giorno del Movimento 5 Stelle». Quello in cui i neo-eletti parlamentari del movimento di Beppe Grillo si presentano alla comunità che li ha eletti. L'incontro, che viene trasmesso anche via streaming, si è svolto oggi nell'hotel Universo di Roma. Ad aprire i lavori un intervento di Beppe Grillo che non ha mancato di tirare una stoccata, ironica, al leader del Partito Democratico: «Ora diamo la fiducia a Bersani».Sono stati poi presentato i due nuovi capigruppo (ma la definizione preferita dai grillini è “portavoce”) del M5S alla Camera e al Senato: Roberta Lombardi e Vito Crimi. Eletti dai parlamentari neo eletti per alzata di mano. «Non daremo la fiducia a un governo di partiti. Siamo pronti - spiega Crimi dal plenum dei neoeletti con Grillo e Casaleggio, nel corso della diretta web - a fare il nostro dovere in Parlamento, l'ordine centrale della democrazia italiana». Primo punto in programma: «Dobbiamo togliere la sudditanza del Parlamento nei confronti del governo».Subito dopo ha preso la parola Roberta Lombardi, che ha subito precisato: «Sono capogruppo pro-tempore», ha detto, ribadendo come sua la convinzione del movimento per cui «ogni cittadino è leader di se stesso» ed è «coinvolto personalmente» per «riuscire a cambiare il Paese».«Valuteremo qualsiasi proposta alternativa a un governo di partiti». Risponde così Vito Crimi, sull'ipotesi di fiducia a un eventuale esecutivo tecnico. «I gruppi di Camera e Senato -spiega rispondendo alle domande dei cronisti nel corso di una conferenza stampa - valuteranno. Per il momento non c'è nessuna proposta sul tavolo, quando Napolitano farà la sua valuteremo il da farsi». Roberta Lombardi, indicata capogruppo alla Camera, rimarca che «la migliore soluzione per noi resta un governo a 5 Stelle».I “grillini” si presentano«Portatori sani di società civile, che vogliono “refreshare” il paese e fare F5 all'Italia". I 163 nuovi parlamentari della Repubblica eletti sotto le insegne del Movimento Cinque Stelle, si presentano uno ad uno durante una lunga diretta streaming trasmessa da un albergo del centro di Roma. La diretta è molto seguita e si interrompe varie volte causa eccesso di connessioni, ma lascia il tempo ai neo eletti di far conoscere il loro volto a colleghi e cittadini. La riunione inizia con l'arrivo di Beppe Grillo, che parla con i suoi a porte chiuse e chiarisce che il movimento «andrà avanti per la sua strada». I neo parlamentari si presentano in rigoroso ordine alfabetico, l'abbigliamento è casual pochi indossano la giacca, nessuno la cravatta. Forniscono qualche cenno biografico, l'area di interesse e le attività che vorrebbero svolgere in Parlamento. Dopo la breve presentazione ciascuno dei neo eletti riceve un applauso di approvazione dai colleghi. Il più forte è per Roberto Cotti eletto al Senato dalla Sardegna: «Vado in bici e vorrei che potesse andare dall'aeroporto a Montecitorio in bicicletta», dice.Microfono alla mano, atteggiamento bellicoso e voglia di "cambiar le cose". I parlamentari del Movimento intendono «mettere la loro esperienza al servizio dell'Italia». Così chi fa l'insegnante, come Massimiliano Bernini 37 anni di Viterbo dice che «si impegnerà da docente precario di scuola media per risolvere problemi scuola pubblica», Maurizio Buccarella, 48 anni avvocato cassazionista di Lecce, è pronto a occuparsi digiustizia. «Io in quanto sommelier mi occuperò di agricoltura...», dice De Lorenzis di Lecce. C'è chi pensa ai finanziamenti Ue (Cristina Di Pietro, avvocato), chi al made in Italy (Paola De Pin, Senato, 45 anni), chi alle piccole imprese (Daniele Del Grosso, deputato). Molti già “prenotano” una poltrona in Commissione. Chiara De Benedetti, 25 anni, siciliana, vorrebbe andare a quella dei Beni culturali; Manlio Di Stefano, 31 anni, «tre lingue e studio la quarta» vuole la Commissione Esteri.«Domenica 10 marzo ci rivediamo per un nuovo incontro organizzativo. Non decideremo la sorte delPaese ma decideremo alcune cose, ad esempio chi farà parte delle commissioni», ha fatto sapere Vito Crimi annunciando che alle 18 ci sarà una conferenza stampa.Grillo: allenza Pd-Pdl e Passera premier. Il ministro: no commentIl ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, non commenta l'ipotesi avanzata da Beppe Grillo che lo vede come futuro presidente del Consiglio di un governo espressione dell'alleanza tra Pd e Pdl. «E lei si aspetta che io commenti?» ha risposto ai giornalisti che lo interrogavano oggi a margine di un convegno a Milano. «Non una parola». Passera ha rifiutato di commentare anche qualsiasi ipotesi di una "prorogatio" dell'attuale governo Monti. Quanto all'eredità che il governo uscente lascia, spiega: «Stiamo realizzando tutti i decreti attuativi delle leggi fatte. Il programma che ci eravamo proposti di fare si sta completando. Almeno per quanto mi riguarda cercherò di fare appieno il ministro fino all'ultimo giorno».«Destra e sinistra erano già alleati prima con Monti. Lo saranno ancora con un altro presidente del consiglio: Corrado Passera». Così Beppe Grillo in unaintervista pubblicata in esclusiva sul sito di Wired Italia.Bersani: ecco i miei otto puntiIl segretario del Pd conferma la mano tesa verso i grillini. Pier Luigi Bersani è tornato a spiegare ieri sera, nel corso della trasmissione televisiva "Che tempo che fa", la sua posizione: «Tocca a noi dire la prima parola su quello che bisogna fare. Abbiamo perso per un risultato al di sotto delle aspettative, ma dentro questa sconfitta abbiamo 460 parlamentari, il doppio di quelli del Pdl. Rabbia e il disagio sociale hanno messo anche noi nel mucchio. Pure l'appoggio al governo Monti ha comportato dei problemi». Il segretario del Pd si dice pronto a ricevere un eventuale mandato a formare il governo da parte del capo dello Stato: «Il presidente della Repubblica ha tutto il nostro rispetto. Ha detto che le forze politiche riflettano, e adesso riflettono a voce alta come sto facendo io. Il paese resta in una situazione drammatica e ognuno si deve prendere le sue responsabilità, prima di tutto noi». Bersani conferma la mano tesa al M5S: «Il Paese resta in una situazione drammatica. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità e capire che ciò significa voler cambiare. Non ho intenzione di scambiare sedie e fare patti. Grillo è voluto venire in Parlamento e adesso deve dire quello che vuole fare. Nel M5 ci sono cose di sinistra e cose che non lo sono affatto. Grillo non vuole che un figlio di immigrati nato qui sia italiano e mi sembra molto tiepido sull'evasione fiscale. Questo non è di sinistra. Chi vuole stare fuori dall'euro non sa cosa dice". Per il leader del Pd, nel M5S "c'è un pezzo d'Italia, ci sono proteste generiche, insofferenze, ma c'è anche la volontà di dare un segnale". Bersani ha poi presentato nello studio televisivo di Fabio Fazio «gli 8 punti» con i quali si presenterà in Parlamento. Otto punti, avverte, di "un programma di governo preciso, esigibile e limitato sul quale chiedere la fiducia". Prima di tutto, avverte, proporrà una legge contro la corruzione e contro la mafia; una sul conflitto d'interessi; misure per una politica più sobria e meno cara; una riforma dei partiti; interventi immediati su urgenza sociale, economia e diritti, come quello di cittadinanza e delle coppie omosessuali, sulla scuola e il diritto allo studio.

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