lunedì 28 ottobre 2013
​Il leader del Movimento Cinque Stelle ha incontrato a palazzo Madama gli eletti.  «Napolitano è un anziano signore con cui abbiamo seri problemi», ha detto l'ex comico rispondendo ai giornalisti. E ha confermato l'intenzione di presentare l'impeachment nei confronti del capo dello Stato. Il botta e risposta con Enrico Letta.
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​"Non è credibile, dopotutto è nipote di suo zio". Così Beppe Grillo, lasciando la sala dove ha tenuto la conferenza stampa al Senato, commenta le parole del premier che ha definito assurda la richiesta di impeachment contro il presidente Giorgio Napolitano.Beppe Grillo era al Senato per incontrare il gruppo M5S. Il leader del Movimento è arrivato a palazzo Madama 'a sorpresa', come preannunciato nei giorni scorsi.  Grillo ha scelto una settimana in concomitanza con i lavori parlamentari, in modo da poter incontrare il maggior numero di eletti che non potranno così 'accampare' impegni sul territorio per evitare il confronto. "Napolitano è un anziano signore con cui abbiamo seri problemi", ha detto Beppe Grillo rispondendo ai giornalisti in occasione della sua visita al Senato. "Dobbiamo andare alle elezioni in qualsiasi modo: loro non vogliono farlo per i loro subdoli calcoli". "Tutti i pesci vennero a galla per vedere...". Così Beppe Grillo ironizza sulla convocazione dei congressi da parte di Pd e Pdl per l'8 dicembre. Beppe Grillo conferma l'intenzione di presentare l'impeachment nei confronti del capo dello Stato: "Napolitano è un presidente di parte ed è sconveniente che prenda decisioni senza ascoltare noi che rappresentiamo nove milioni di persone". E, alla domanda che i cronisti gli rivolgono in Senato se la decisione di disertare l'incontro al Quirinale l'abbia presa lui da solo, risponde scherzando: "Volete che vi faccia contenti? Ho deciso io"."Questo Paese ce lo dobbiamo riprendere: lo Stato non c'è più", ha detto Grillo in occasione della sua visita al gruppo M5S di Palazzo Madama. "Lo Stato non c'è e quando c'è la gente lo percepisce con ansia. Si rappresenta come Equitalia, la burocrazia, le tasse. Non abbiamo più tempo di giocare". "Hanno ragione i parlamentari a dire che ci vediamo poco, ma io mi spavento a venire qua", ha spiegato Grillo che, scherzando con i cronisti al Senato, afferma: "Qui c'è la statua di Mazzini che saluta Giovanardi...". "Io - continua Grillo - sono un comico populista e mi domandate come va il mondo... Non so davvero se una risata ci sommergerà, spero che sia solo una risata". "Se i partiti non ci sono più è grazie al M5s che ha affrettato la loro dissoluzione", ha detto Grillo aggiungendo: "Questo è un movimento diverso ed è molto difficile convivere con gli altri partiti. Se dicono di diminuirsi un po' lo stipendio è grazie a noi". "Nel 2015 - ha proseguito in conferenza stampa al Senato - qualsiasi governo vada su è già morto perché dovremo fare una revisione di spesa da 50 miliardi. Uno di noi dovrà andare davanti alla Bce, alla Merkel e al Fmi e dire non ci stiamo più. Rimettiamo in discussione tutti gli accordi che abbiamo firmato". "Secondo i nostri sondaggi Napolitano è all'ultimo posto di gradimento di tutti i presidenti della Repubblica italiana", ha ancora detto Grillo che torna anche sul successo del M5S: "Siamo il primo movimento in Italia, siamo in salita, abbiamo bisogno di essere considerati".
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