mercoledì 3 settembre 2014
​I battelli dal Porto «allungano» il tragitto fino a 200 metri dal relitto. «Lo chiedono i turisti». Che sono aumentati del 15%.
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Comunque lo si metta, il relitto della Concordia fa notizia. Piace. Attira. Inclinato prima, poi rimesso in piedi e infine parcheggiato in attesa di demolizione. Al Porto di Genova lo hanno capito subito. D'altronde i turisti ormai vanno al sodo: arrivano e chiedono di poter vedere la nave. Dal porto Antico a Voltri, 6 euro, la linea di battelli c'era già. Da Pegli il relitto parcheggiato a Pra'-Voltri si vede, a circa 400 metri di distanza, e perché allora non allungarsi un pelino per arrivarci un po' più vicino. Diciamo 200 metri (anche qualcosa meno a giudicare dalle immagini che circolano), ottima posizione per una foto con il telefonino. La cooperativa locale non ha voluto deludere le struggenti aspettative dei turisti "selfisti" (gli amanti del selfie), e ha proposto un giro speciale. Con 10 euro si supera Pegli quel tanto che basta per vedere la Costa Concordia più da vicino. Un giro mirato, con tanto di spiegazioni a bordo, per ammirare i segni di ruggine e salsedine il meglio possibile. E documentare su Facebook di aver visto, prima che non esista più, la carcassa del gigante naufragato nel 2012 affogando 32 persone, tra cui una di cui non si troveranno mai i resti. Al Giglio lo sanno bene: ne hanno visti di turisti venuti per mare apposta il tempo di fare uno scatto alla nave, comprare - non sempre - una bottiglietta d'acqua al Porto, e tornare indietro. Alla fine ci si erano pure affezionati, a quell'ingombrante pezzo di storia dell'Isola. I genovesi forse non ne avranno il tempo. O forse sì. La demolizione durerà mesi, e il business è stato tempestivo: i turisti sono aumentati del 15%.
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