giovedì 25 luglio 2013
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«Siamo a uno snodo importante: come Scelta Civica abbiamo pronte delle modifiche fondamentali al provvedimento. Se verranno accettate dai relatori, come ci auguriamo, avremmo contribuito grandemente a rendere questa legge accettabile». È quanto afferma Gianluigi Gigli, deputato "montiano", impegnato nella discussione sulla legge contro l’omofobia.Quali sono queste modifiche importanti?Ci sono tre ordini di problemi. Il primo, più conosciuto, è quello della libertà di opinione. La legge Mancino, che è stata presa come base per il provvedimento sull’omofobia, introduce per il razzismo un reato d’opinione. Ma non possiamo mettere sullo stesso piano una organizzazione antisemita con una che difende il matrimonio naturale tra un uomo e una donna. Per ovviare a questo, con il nostro capogruppo Lorenzo Dellai abbiamo formulato un emendamento che afferma che non costituisce atto di discriminazione, né incitamento alla discriminazioni la libera manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all’odio o alla violenza.E il secondo problema?È un rischio meno noto che potrebbe annidarsi nelle pieghe della legge e riguarda la discriminazione. Faccio un esempio. Un ministro del culto che non assuma personale dichiaratamente gay per un’istituzione religiosa compie o no una discriminazione? Un preside di scuola cattolica che non assuma un docente che dichiari di seguire comportamenti sessuali contrari a quelli che si insegnano in quell’istituzione compie o no una discriminazione? Considerando la troppe sentenze creative da parte della magistratura è bene mettere le cose in chiaro all’interno della legge.E, dunque, qual è la vostra proposta?Abbiamo studiato un secondo emendamento nel quale si dice chiaramente che le decisioni assunte all’interno di organizzazioni religiose e relativi all’estrinsecazione dei principi e dei valori che connotano tali organizzazioni, non possono costituire atti di discriminazione né di incitazione alla discriminazione. Infine c’è l’ultimo problema, non meno importante.Ossia?La legge contro l’omofobia deve combattere la violenza e l’istigazione alla violenza, ma non deve costituire un precedente per scardinare l’ordinamento. Non deve consentire di sostenere che il matrimonio tra un uomo e una donna, previsto dalla Costituzione, sia discriminante nei confronti di una coppia di gay. O che la legge sulla fecondazione sia discriminante perché non ammette due lesbiche. Per evitare questi problemi abbiamo pronto un altro emendamento specifico.
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