giovedì 1 dicembre 2022
I soccorritori cercano ancora una donna dispersa. Il ministro Musumeci al parlamento: «Sono 900 gli edifici colpiti dalle frane»
Si scava per cercare l’ultimo disperso. 11 i corpi ritrovati a Casamicciola

Ansa

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Sale a undici il numero delle vittime della frana di sabato a Casamicciola, sull'isola di Ischia. Quest'oggi sono stati identificati ufficialmente i corpi delle ultime tre vittime estratte dal fango.

Si tratta di Gianluca Monti di 38 anni, il papà dei tre fratellini ritrovati senza vita nei giorni scorsi, Valentina Castagna, la mamma dei tre piccoli e Salvatore Impagliazzo di 30 anni, il compagno della prima vittima accertata, Eleonora Sirabella. A confermare la loro identità è la prefettura di Napoli.

Mentre i vigili del fuoco lavorano ancora per cercare l'ultima donna dispersa dopo la frana dello scorso sabato, 26 novembre, a Casamicciola Terme, in Aula alla Camera, il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, ha tenuto un'informativa urgente sulla tragedia avvenuta a Ischia. Il Dipartimento che fa capo al ministro ha nominato Giovanni Legnini commissario straordinario per Ischia.

«Allo stato attuale, risultano interessati dalle frane a Ischia circa 900 edifici», ha spiegato il ministro Musumeci fa il resoconto delle condizioni di salute delle altre persone coinvolte: cinque le persone rimaste ferite, di cui una è ricoverata al Cardarelli di Napoli in gravi condizioni. «All’ultimo aggiornamento disponibile, sono circa 290 le persone che hanno trovato sistemazioni in alberghi o altre strutture autonomamente trovate». La notte tra il 25 e 26 novembre, ha ricordato il ministro, il bollettino prevedeva un livello di rischio arancione per il dissesto idrogeologico. Subito dopo le frane causate dalle forti piogge, «il dispiegamento dei soccorsi è stato immediato: sono intervenute squadre dei vigili del fuoco, anche già presenti sull’isola, con 100 unità, un elicottero dell’Aeronautica e uno dell’Esercito, 200 unità delle forze dell’ordine, 10 persone dell’Enel e la colonna mobile della Protezione civile della Campania».

Al momento, si è deciso di tenere chiusi tutti gli istituti scolastici dei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno. Almeno fino al 4 dicembre, «poiché la riapertura delle scuole comporterebbe disagi sulla circolazione», ha sottolineato Musumeci che ha divulgato ai deputati i dati relativi alle piogge: cumulate precipitazioni superiori ai 140 mm in 24 ore, «quattro stazioni pluviometriche hanno registrato in 24 ore 161 mm a ischia, a Piano Liguori 148 mm, sul Monte Epomeo 143 mm. L’intensità maggior fra l’una di notte e le 5 di mattina raggiungendo cumulate di oltre 100 mm in due ore, più che sufficienti a innescare le colate di detrito, che si sono rivelate fatali».

Nei prossimi giorni continueranno i controlli sugli edifici interessati dalla calamità. Si potrà, così, definire meglio i confini della zona rossa. Ad ora, sulle 900 unità abitative sono state controllate 272: «Le strutture danneggiate e inagibili sono 45, 56 quelle agibili ma esposte a rischio esterno, e 162 le strutture agibili. Durante i controlli sono state rilevate 191 criticità gravi», ha aggiunto il ministro. «Quello che è accaduto ci obbliga ad approfondire non solo alle cause ma anche quello legato a un sistema normativo realmente integrato ed efficiente sul piano della prevenzione dei rischi. Una strategia di intervento – parlo di possibili rimedi – che consenta di agire lì dove è necessario e urgente e che ha come presupposto essenziale un quadro completo della previsione del rischio. Non si può immaginare la prevenzione se prima non c’è uno strumento di previsione». E in tal senso va immaginato, secondo il ministro, un Piano nazionale aggiornato di previsione. Infine, chiudendo l’informativa urgente, Musumeci ha tirato dentro nel discorso la dibattuta questione dell’abusivismo edilizio: «Il tema del triste e diffuso fenomeno dell’abusivismo edilizio, e di quanto questo possa essere causa o concausa della calamità, è un tema che non può essere più eluso – ha concluso -. Sulla tragedia di Ischia, la procura di Napoli ha aperto fascicolo per disastro colposo a carico di ignoti. Il Dipartimento della Protezione civile e tutta l’amministrazione dello Stato sono pronti a fornire alla magistratura partenopea tutta la collaborazione necessaria».

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