martedì 23 gennaio 2018
E promette: «Espellerò 100mila clandestini». Salvini va con lui in un mercato, poi rilancia: sono pochi, meglio 500mila. Attacchi da centrosinistra e M5S
Il segretario della Lega, Matteo Salvini (a destra) con il candidato presidente della Lombardia per il centrodestra, Attilio Fontana (Ansa)

Il segretario della Lega, Matteo Salvini (a destra) con il candidato presidente della Lombardia per il centrodestra, Attilio Fontana (Ansa)

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Attilio Fontana cerca di rimediare alla frase sulla «razza bianca», che tante critiche ha suscitato, sostenendo però in un’intervista al quotidiano Libero - che l’espressione, pur «infelice», gli ha «portato consensi». Il candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il centrodestra non si limita a questo e sostiene anche che, se eletto, «farà espellere i centomila clandestini che ci sono in Lombardia», frase che rinfocola le polemiche.

Fontana si muove su un doppio fronte. Nell’intervista sostiene che «ascoltando tutta la frase si capiva che il mio non era un discorso razzista». E quello «scivolone» ha avuto diversi effetti positivi. «Nei sondaggi sono salito e più di una persona mi ha fermato per strada per spronarmi ad andare avanti». Insomma, la gente 'ha capito'. Inoltre avrebbe risolto un problema di visibilità della sua candidatura, nata in corsa dopo la rinuncia di Roberto Maroni.

In giornata, e questo è il secondo fronte, l’ex sindaco leghista di Varese, presenzia a un convegno sulla Giornata della memoria. E dichiara che si impegnerà «contro ogni forma di negazionismo della Shoah, di qualunque matrice». La memoria, aggiunge, «deve restare patrimonio di tutti». Inoltre si dice «appassionato difensore dello Stato ebraico» e accusa la sinistra di aver taciuto per quanto accaduto a Milano il 9 dicembre in una di quelle «manifestazioni contro Israele dove viene evocato lo sterminio degli ebrei in arabo», manifestazioni che «non hanno alcuna giustificazione».

Nell’intervista insiste sull’immigrazione, dicendo che non si può accogliere «il miliardo di persone» che vorrebbe venire in Europa. Ma sulle espulsioni degli irregolari la sinistra lo bacchetta, affermando che i numeri sono inferiori a centomila. E pure il M5S accusa Fontana di «demagogia». Matteo Salvini, però, insiste: «Centomila da espellere sono pochi, ci sono mezzo milione di irregolari in Italia». E replica a Massimo D’Alema che si è detto preoccupato per la «deriva neofascista della Lega»: «Vive su un altro pianeta, non mi preoccupa».

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