martedì 23 luglio 2019
Tre i feriti, di cui due in condizioni gravi. Il crollo, avvenuto all'alba, è dovuto a una fuga di gas all'interno nell'edificio, alimentato con le bombole. Si scava tra le macerie
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Si scava tra le macerie a Portoferraio, sull'Isola dl'Elba, dove all'alba c'è stata una forte esplosione in una palazzina di due piani. Lo scoppio,probabilmente provocato da una fuga di gas, ha causato il crollo dell'edificio. Nel crollo hanno perso la vita un 68enne di Livorno e la moglie di 76 anni, ritrovata dopo qualche ora di ricerca sotto le macerie. Entrambi erano tornati nella casa di Portoferraio per un periodo di vacanze.

Tre persone sono invece stata estratte vive dalle macerie: sono una coppia di anziani genitori e la figlia di 46 anni. Quest'ultima e il padre 76enne, che hanno riportato ustioni rispettivamente sul 50 e 90% del corpo, sono in gravi condizioni e sono stati trasferiti con l'elisoccorso all'ospedale di Cisanello a Pisa dove si trova il centro grandi ustionati. Destano meno preoccupazioni le condizioni della moglie 75enne, ricoverata a Portoferraio. Da quanto si è appreso, nella palazzina abitava anche una terza famiglia i cui componenti, padre, madre e figlio, sono riusciti a salvarsi senza riportare ferite.

Concluse le operazioni di ricerca dei due dispersi i carabinieri di Portoferraio hanno provveduto al sequestro di tutto l'immobile composto dai tre appartamenti, e al sequestro delle bombole di gas esterne per procedere ai necessari accertamenti.

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"Con paterna partecipazione siamo vicini a quanti sono stati coinvolti, in diverso modo, nella tragica vicenda della deflagrazione di una palazzina a Portoferraio" ha detto il vescovo di Massa Marittima-Piombino, monsignor Carlo Ciattini, che ha aggiunto: "Ci preme evidenziare la partecipazione al dolore della comunità di Portoferraio e dell'Elba tutta - aggiunge il vescovo -, mentre assicuriamo la nostra preghiera e la nostra solidarietà a quanti, in questo momento, sono stati privati di affetti, di beni, oppure soffrono per la perdita di persone care".

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"È una tragedia, perché quando succedono cose del genere non si può che parlare di tragedia. Con un morto, un disperso e tre feriti di cui due mi dicono gravi, speriamo solo che la situazione non peggiori. Stiamo lavorando per estrarre l'ultima persona che è ancora sotto le macerie e nel frattempo si sta operando anche per mettere in sicurezza un tetto della palazzina che è rimasto in piedi ma pericolante" ha spiegato il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini, che appena avvisato dell'esplosione della palazzina è andato subito sul posto, prima che fosse estratto il corpo del 68enne. La palazzina era alimentata da alcune bombole a gas e la rete di distribuzione della zona non sarebbe dunque stata coinvolta da alcun problema. "Molto probabilmente - ha aggiunto il sindaco - si è trattato di una fuga di gas interna alla palazzina che era servita da una serie di bombole di gas esterne. Ora stiamo approntando tutta la logistica per dare assistenza e fornire il pranzo a tutti gli operatori che sono intervenuti."

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