venerdì 20 dicembre 2013
Ottanta ragazzi finiti in ospedale dopo l'acquisto. Predisposto un software per impedire l'accesso a questi siti ai minorenni.
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​Dieci siti internet che vendevano su tutto il territorio nazionale stupefacenti, anabolizzanti e farmaci per curare alcune disfunzioni, tutti nocivi per la salute e per i quali è prevista la valutazione di un medico, sono stati oscurati dall'Autorità giudiziaria di Roma.   L'operazione dei Nas, in stretta collaborazione con l'Agenzia italiana del farmaco ha appurato che oltre 80 giovani che avevano assunto queste droghe erano stati ricoverati d'urgenza e sottoposti a cure intensive per curare gli effetti fortemente tossici causati dal loro consumo. Tra i prodotti venduti, tutti nocivi per la salute, le cosiddette Nuove sostanze psicoattive, chiamate anche "smart drugs" o "droghe nascoste", inserite nella Tabella degli stupefacenti, di moda tra i giovani e meno giovani che ricorrono a internet per acquistarle. "Attraverso il monitoraggio del web - si legge in una nota del Dipartimento - è possibile capire in quale direzione si muove la domanda di nuove droghe tra i consumatori e quali sono i loro "gusti" e le loro preferenze e, di conseguenza, permette di individuare le future strategie di mercato". Il Dipartimento politiche Antidroga ha predisposto un software che sarà messo gratuitamente a disposizione dei genitori per essere applicato al computer, agli smartphone, al tablet e impedire così l'accesso ai siti che vendono sostanze stupefacenti da parte dei figli minorenni.
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