lunedì 8 marzo 2010
Secondo l'organizzazione economica mondiale cala di 0,3 punti percentuali. Nell'area euro rimane stabile al 9,9% anche se «in molti Paesi, e i particolare Italia e Francia, il tasso continua ad avere un trend di crescita».
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Il tasso di disoccupazione scende leggermente nell'area Ocse dall'8,8% di dicembre 2009 all'8,7% di gennaio 2010, un dato trainato dai risultati di Usa (dal 10% di dicembre al 9,7% di gennaio) e Giappone (dal 5,2% di dicembre al 4,9% di gennaio).Non così in Italia e Francia, dove l'Ocse ha registrato ancora aumenti: nel nostro Paese dall'8,5% di dicembre all'8,6% di gennaio, in Francia dal 10% di dicembre al 10,1% a gennaio.Il tasso di disoccupazione per l'area Ocse, spiega l'organizzazione economica, è leggermente sceso all'8,7% a gennaio 2010, riflettendo il calo di 0,3 punti percentuali registrato negli Stati Uniti e in Giappone. Anche se viene sottolineato che per quanto riguarda gli Stati Uniti  «gli ultimi dati indicano che il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 9,7% a febbraio».Nell'area euro il tasso di disoccupazione a gennaio è stabile al 9,9% anche  se «il molti Paesi, e i particolare Italia e Francia, il tasso continua ad avere un trend di crescita». L'ultimo dato disponibile per il Regno Unito si ferma invece al mese di novembre, con un tasso di disoccupazione stabile rispetto ai tre mesi precedenti al 7,8%.Nel complesso dell'area Ocse i tassi di disoccupazione restano su livelli più alti rispetto a un anno prima: per l'Italia la differenza è del +1,4% rispetto a gennaio 2008. La stessa differenza rispetto a un anno prima, +1,4%, è il dato medio per l'area Ocse, mentre nei singoli Paesi spazia dal +0,3% dell'Australia al +4,4% dell'Irlanda.
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