martedì 2 luglio 2013
La decisione di Paolo Cipriani e Massimo Tulli è arrivata pochi giorni dopo l’istituzione - da parte di Papa Francesco - della Commissione referente che ha «preso atto» di questa scelta.
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Si sono dimessi ieri il direttore dell’Istituto per le Opere di Religione Paolo Cipriani, e il vice-direttore Massimo Tulli. L’annuncio è arrivato a pochi giorni dall’istituzione della Commissione Referente, insediatasi il 26 giugno scorso, che «ha preso atto» di questa decisione, e va nella direzione del rinnovamento completo del sistema di guida ai vertici dello Ior, avviato con la nomina, il 15 giugno, di monsignor Battista Mario Salvatore Ricca a Prelato dell’Istituto – figura prevista dalla riforma di Giovanni Paolo II del 1990, e della Commissione Referente, organismo istituito da Papa Francesco con «lo scopo di raccogliere informazioni sull’andamento dell’Istituto e di presentare i risultati al Santo Padre».

«Dopo molti anni di servizio – informa una nota dell’Istituto circa la decisione di Cipriani e Tulli – ambedue hanno deciso che questo atto sarebbe stato nel migliore interesse dell’Istituto stesso e della Santa Sede. Il Consiglio di sovrintendenza e la Commissione dei Cardinali hanno accettato le loro dimissioni e hanno chiesto al Presidente Ernst von Freyberg di assumere ad interim le funzioni di Direttore generale con effetto immediato. L’Autorità di Informazione Finanziaria è stata informata».A coadiuvare von Freyberg «in qualità di vice-direttore» sarà Rolando Marranci, mentre alla nuova posizione di Chief Risk Officer è stato chiamato Antonio Montaresi, «con la responsabilità di compliance e progetti speciali». Il primo, informa la stessa nota, «è stato Chief Operating Officer presso una nota banca italiana a Londra», mentre Montaresi «ha operato come Chief Risk Officer e Chief Compliance Officer presso varie banche negli Stati Uniti».«A nome del Consiglio di Sovrintendenza ringrazio il Sig. Cipriani e il Sig. Tulli per la dedizione personale manifestata nel corso degli anni», ha dichiarato il presidente von Freyberg, dicendosi poi «lieto» per la nomina Marranci e Montaresi «in quanto eccellenti professionisti». «Dal 2010 – ha quindi spiegato il presidente – lo Ior e la sua Direzione hanno lavorato seriamente per portare le strutture e i procedimenti in linea con gli standard internazionali di lotta al riciclaggio di denaro. Sebbene siamo grati per i risultati conseguiti, oggi è chiaro che abbiamo bisogno di una nuova direzione per accelerare il ritmo di questo processo di trasformazione. I progressi fatti sono in gran parte dovuti al sostegno continuo degli organismi di governo dell’Istituto e del suo personale».Il Consiglio di Sovrintendenza ha adesso avviato un procedimento di selezione «al fine di nominare un nuovo Direttore Generale e un Vice Direttore nel prossimo futuro». Inoltre, osserva ancora la nota, «nel maggio scorso il Promontory Financial Group, guidato da Elizabeth McCaul e Raffaele Cosimo, è stato incaricato dal Presidente del Consiglio di Sovrintendenza di potenziare il programma antiriciclaggio dell’Istituto in sette flussi di lavoro, conducendo una <+corsivo>forensic review<+tondo> e il controllo dei rapporti con i clienti. Ernst von Freyberg ha inoltre chiesto a Elizabeth McCaul e a Raffaele Cosimo di fungere da Senior Advisors per la gestione dell’Istituto».Lo Ior, si ricorda in conclusione, nato allo scopo di «di servire la Santa Sede e la Chiesa Cattolica in tutto il mondo», ha una struttura di governo «costituita da una Commissione Cardinalizia, un Prelato, un Consiglio di Sovrintendenza e una Direzione», e coi i suoi  114 dipendenti ha sede esclusiva «sul territorio sovrano dello Stato della Città del Vaticano».

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