sabato 30 marzo 2013
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​In un «momento politico davvero cruciale», come quello che stiamo vivendo, bisogna «smetterla con i giochi di ruolo». Altrimenti «la nave va a picco». Sono parole forti quelle con cui il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, punta il dito contro le «beghe tra le forze politiche» e chiede invece che «ognuno si sforzi di cercare il bene di tutti». Il vescovo, ieri, ha risposto alle domande del Sir, l’agenzia promossa dalla Conferenza episcopale italiana, dopo che sia lui, sia il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco avevano sottolineato, la scorsa settimana, l’esigenza di dare al più presto «un governo stabile al Paese». Bagnasco, inoltre, su richiesta di Pier Luigi Bersani, aveva incontrato martedì scorso il presidente incaricato. L’intervista di ieri si pone, dunque, in continuità con i recenti auspici. Anzi, il segretario generale della Cei ne ha aggiunto uno nuovo. «L’augurio – ha affermato infatti – è che noi, come Chiesa, innanzitutto prendiamo coscienza e raccogliamo con gratitudine lo scossone, l’invito al risveglio, che ci viene da questo nuovo Pontificato. E, attraverso di noi, giunga alle classi dirigenti e al Paese tutto l’esigenza di smetterla con i giochi di ruolo. Ognuno, secondo il proprio interesse e il proprio punto di vista – ha aggiunto il vescovo –, si sforzi, soprattutto in questo momento, di cercare il bene di tutti. Perché non succeda che, per difendere l’interesse di una parte, la nave vada a picco o, comunque, incontri ulteriori e gravissime difficoltà». In sostanza «bisogna trovare una soluzione politica – provvisoria per quanto si voglia – capace di far uscire il Paese dalle secche e dai pericoli che stiamo vivendo». Crociata ha fotografato poi con lucidità «i problemi che l’Italia vive in questo momento» e che «assumono un carattere drammatico». «Pensiamo – ha fatto notare – a coloro che perdono il lavoro o l’hanno visto notevolmente ridotto. Pensiamo anche al numero incalcolabile di giovani che ritardano l’ingresso nel ciclo produttivo o lo vedono come un miraggio irraggiungibile». Insomma «il momento politico è veramente cruciale e si rischia di non rispondere a esigenze pressanti ed essenziali per la vita dei cittadini a motivo di beghe tra le forze politiche». Inoltre «il risultato elettorale ha reso veramente arduo il compito, e questo deve far riflettere tutti. Ma adesso le forze politiche hanno il compito di trovare una risposta». Per questo Crociata ha invitato a tener conto dell’insegnamento di Papa Francesco. Con il nuovo Pontefice, ha concluso, «tutto il mondo è arrivato a casa nostra»; «con le sue periferie, irrompe nella nostra esistenza e ci dice che non è più tempo di tardare» ma «di svegliarsi». «Dobbiamo risvegliarci, andando verso gli altri, accogliendo il loro dono e le loro potenzialità».
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