lunedì 1 marzo 2021
Il bollettino del primo marzo. 58 ricoverati in più nelle terapie intensive. Sono 4,3 milioni le dosi di vaccino somministrate
Vaccinazioni nel Lazio

Vaccinazioni nel Lazio - Ansa

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La curva dell'epidemia di Covid19 "sta risalendo in modo significativo" e annuncia che "le prossime settimane non saranno facili", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alla luce dalle segnalazioni in arrivo dalle regioni. È una situazione che ricorda quella in cui si trovava la Gran Bretagna in dicembre, quando la variante inglese stava prendendo il sopravvento. È una crescita che sta avvenendo in molti Paesi e che ha portato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) a rilevare, dopo quasi due mesi relativamente stabili, una crescita in Europa, Sud-est Asiatico, Mediterraneo orientale e Americhe. Negli Stati Uniti i Centri per il controllo delle malattie (Cdc) hanno espresso "profonda preoccupazione" per il nuovo trend al rialzo registrato nell'ultima settimana.

"La curva dei contagi sta risalendo in modo significativo e abbiamo bisogno ancora di batterci con energia", ha detto Speranza. "Da tutte le regioni - ha aggiunto - arrivano segnalazioni di una curva che risale. Basta vedere i numeri dei contagi dell'ultima settimana, che sono cresciuti in maniera significativa rispetto alle settimane precedenti".

Il bollettino quotidiano del ministero della Salute segnala 13.114 i nuovi casi di infezione da virus SarsCoV2 in Italia nelle ultime 24 ore, rilevati con Sono 170.633 i test fra molecolari e antigenici rapidi rispetto ai 257.024 del giorno precedente; il tasso di positività che ne risulta è pari a 7,6%, in aumento rispetto al 6,8% di domenica 28 febbraio. Facendo il rapporto fra i casi positivi e i soli tamponi molecolari il tasso di positività è però del 12,7%, il 19% in più in 24 ore.

In aumento anche i decessi: 246 contro i 192 del giorno prima, che portano il totale a 97.945. Diventa più marcato l'incremento dei ricoveri nelle unità di terapia intensiva, che con 58 unità segna il 3% in 24 ore, dopo un lungo periodo nel quale era stato di circa l'1%. Gli ingressi giornalieri sono stati 171, contro i 131 del giorno prima, e sono saliti di 474 unità i ricoveri nei reparti Covid.

Fra le regioni a registrare l'incremento maggiore in 24 ore è stata l'Emilia Romagna, con 2.597, seguita da Lombardia (2.135), Campania (1.896), Piemonte (1.155) e Lazio (1.044).

Nella maggior parte delle regioni italiane si registra una crescita della curva epidemica di tipo esponenziale, indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Piconè del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac). Complessivamente, secondo i calcoli, l'andamento della curva dei positivi indica che la situazione dell'epidemia di Covid-19 in Italia è confrontabile a quella che si registrava nel Regno Unito nel dicembre 2020, quando la curva di incidenza dei positivi mostrava una crescita esponenziale con un tempo di raddoppio pari a 5.2 giorni.

Quella che emerge è una situazione eterogenea, con andamenti diversi nelle regioni e soprattutto a livello delle province. "Una possibile spiegazione di questa differenza - osserva il matematico - risiede nella diversa percentuale con cui sono probabilmente presenti localmente le diverse varianti, che sembrano avere velocità di diffusione diversa. In particolare, sembra che la variante inglese abbia una diffusività maggiore di quella della variante prevalente nel 2020".

L'aumento dei casi ha fatto scattare la zona 'arancione rafforzata' per una buona parte della Lombardia a partire dal 3 marzo: le intere province di Brescia e di Como, 18 Comuni del Mantovano (Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere) 9 nel Cremonese (Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio e Uniti, Corte dei Frati, Corte de' Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta), compreso il capoluogo Cremona, 12 del Pavese (Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo) e 10 nel Milanese (Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile).

Le misure varate dal governatore Fontana entreranno in vigore mercoledì 3 marzo con scadenza dopo una settimana, mercoledì 10 marzo compreso. Fatta eccezione per i Comuni che da fascia rossa passano ad arancione rafforzato (Mede, Viggiù e Bollate) che avranno effetto a partire dal 4 e fino a giovedì 11 marzo compreso.

I vaccini

Sono 4.354.008 le dosi di vaccino contro il Covid-19 finora somministrate in Italia, il 69.2% del totale di quelle consegnate (6.293.860, di cui 4.537.260 Pfizer/BioNTech, 244.600 Moderna e 1.512.000 Astrazeneca).

La somministrazione ha riguardato 2.690.245 donne e 1.663.763 uomini. Le persone che hanno ricevuto entrambe le dosi sono
1.411.663
. È quanto si legge nel report online del commissario straordinario per l'emergenza sanitaria aggiornato alle 15.10 di
oggi.

Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 2.341.003 operatori sanitari, 739.705 unità di personale non sanitario, 400.404 ospiti di strutture residenziali, 639.914 over 80, 65.518 unità delle forze armate e 167.464 unità di personale scolastico.

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