lunedì 21 dicembre 2020
Sospesi fino al 6 gennaio i collegamenti aerei tra Italia e Gran Bretagna. Chi è arrivato dal territorio britannico negli ultimi 14 giorni deve sottoporsi a tampone
Il premier britannico Boris Johnson

Il premier britannico Boris Johnson - Ansa

COMMENTA E CONDIVIDI

Sta bene ed è asintomatica l'italiana risultata positiva alla variante britannica del Sars-CoV2 (il virus del Covid-19). Con la mutazione il virus si diffonderebbe più velocemente (il 70% in più, secondo prime stime) ma i suoi effetti non sarebbero più gravi. La donna, rientrata ieri da Londra a Roma Fiumicino, non è ricoverata ma è in isolamento a casa con il compagno. Quest'ultimo, di origini britanniche, positivo ed asintomatico, era rientrato alcuni giorni fa dal Regno Unito ma su di lui non è stata ancora conclamata la variante. La donna invece ha una forte carica virale. Elemento, quest'ultimo, che avrebbe aiutato a sequenziare il genoma del virus con la variante riscontrata nelle ultime settimane in Gran Bretagna.

E' in lockdown il Sud del Paese dato che il virus mutato circola diffusamente a Londra e nel Sud-est dell'Inghilterra. Intanto il premier britannico Boris Johnson annuncia che più di 500.000 persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino contro il Covid-19. Oggi i contagi nel Regno Unito sono stati oltre 33mila ma con il record dei tamponi: 433mila in un 24 ore.

Bloccati i voli con la Gran Bretagna

Già ieri sera il ministro della Salute, Roberto Speranza, aveva annunciato il blocco dei collegamenti aerei con la Gran Bretagna. A preoccupare è la tenuta del sistema ospedaliero nel caso in cui il tasso di diffusione del Covid dovesse subire una repentina accelerazione, com'è avvenuto di recente in Gran Bretagna e in particolare a Londra. "Ho firmato una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dalla Gran Bretagna e vieta l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone antigenico o molecolare contattando i dipartimenti di prevenzione", ha annunciato Speranza con un post su Facebook.

Hanno deciso restrizioni sui viaggi nel Regno Unito anche Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Austria, Irlanda e Bulgaria. Decisioni simili in arrivo anche da altri Paesi, tra i quali Danimarca, Norvegia, Marocco, Arabia Saudita e Canada.

Veneto: tampone per chi è partito da Gran Bretagna o Irlanda

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha firmato un'ordinanza per cui chi sia arrivato in Veneto anche indirettamente da Gran Bretagna o Irlanda deve sottoporsi a tampone. "Chi si trova nel territorio veneto e negli ultimi 15-20 giorni è transitato per questi Paesi - ha detto Zaia - deve fare il test molecolare presso l'aeroporto di arrivo o immediatamente nei punti ospedalieri. In caso positivo, oltre alle misure già in corso, il virus sarà sequenziato per studiarlo". Solo da un ulteriore esame, dopo il tampone positivo, si può infatti capire se si tratta della nuova variante del virus.

Ue, riunione d'emergenza: coordinare i controlli, riprendere i voli

Ma ad essere preoccupata per la nuova variante, già diffusa sicuramente anche in Danimarca e in Olanda, è tutta l'Europa. Una riunione d'emergenza si è tenuta stamani tra i rappresentanti dei Paesi dell'Unione Europea per coordinare una risposta unitaria alla nuova minaccia. La Commissione Europea ha esortato gli Stati membri a coordinarsi anche sul blocco dei voli, dopo che alcuni Paesi tra cui l'Italia hanno preso questa iniziativa.

Dagli esperti presenti è arrivato un chiaro sostegno a un'azione rapida verso un approccio coordinato a livello Ue in relazione alle misure applicate ai collegamenti con il Regno Unito e hanno chiesto orientamenti alla Commissione europea. I delegati dei Governi europei si sono anche scambiati le informazioni a disposizione sulle ultime misure nazionali imposte per affrontare la nuova variante di SARS-CoV-2, principalmente per quanto riguarda il trasporto di passeggeri e merci dal Regno Unito.

"Nelle prossime ore, a livello europeo, metteremo in atto un solido protocollo sanitario affinché possano riprendere i flussi dal Regno Unito. La nostra priorità: proteggere i nostri cittadini e concittadini" scrive su Twitter il ministro francese dei Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha inoltre esortato le autorità sanitarie pubbliche e i laboratori in Europa ad analizzare e sequenziare i campioni di virus per verificare il potenziale di diffusione della nuova variante. L'analisi preliminare condotta in Gran Bretagna ha suggerito che la nuova variante è "significativamente più trasmissibile rispetto ai ceppi precedenti". Il Centro ha quindi sollecitato test, l'isolamento e monitoraggio di "persone con un legame epidemiologico a casi con la nuova variante o che si sono recentemente recate nelle zone che si sa essere state colpite, al fine di fermare la diffusione del nuovo ceppo". I Paesi che riscontrano casi della nuova variante sono stati invitati a riferire i risultati attraverso il sistema di allarme rapido e di risposta dell'Ue. L’Ecdc ha ribadito la necessità di evitare viaggi non essenziali.

Quattro domande (e risposte) sulla nuova variante

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università Statale di Milano, sono le 4 domande sulla nuova variante alle quali la scienza è chiamata a rispondere. Per questo l'esperto auspica "uno studio immediato - spiega all'agenzia Adnkronos -, un confronto che ovviamente dovrà essere fatto a livello internazionale per avere casistiche ampie, e con la collaborazione dei colleghi britannici". Ecco intanto le sue 4 domande e le sue risposte.

I test per la diagnosi di Covid sono efficaci anche nell'individuare la nuova variante del virus?

"Le prime risultanze sembrano essere rassicuranti. Dobbiamo guardare all'aspetto positivo - invita l'esperto - Innanzitutto, siamo stati capaci di identificare questa nuova variante e quindi abbiamo la possibilità di monitorarla. Per il momento dunque i tamponi di cui disponiamo sembrano funzionare" anche per scovare il nuovo nemico, "ma servono verifiche mirate".

La malattia che provoca è la stessa?

"Anche se il mutante appare più contagioso la malattia sembra la stessa", però anche questo andrà confermato in ogni aspetto.

I farmaci che vengono usati e i vaccini già sviluppati contro il Covid combatteranno anche il virus mutante?

"I vaccini anti-Covid ottenuti finora dovrebbero funzionare perché quella del mutante Gb è una piccola variante inserita nella proteina Spike" che il virus utilizza per attaccare le cellule bersaglio.

L'alto numero di contagi che si registra in Italia in questa seconda ondata epidemica potrebbe essere legato alla variante? "E' da verificare" se gli alti numeri di questa ondata siano in qualche modo collegati alla variante inglese: "Può anche essere", non esclude il virologo. In questa fase, ammonisce Pregliasco, "diventa ancora più rilevante rafforzare le indicazioni che il Dpcm prevede e rispettare le restrizioni, così da riuscire a contenere la diffusione del virus. Anche perché sappiamo - avverte - che più si diffonde e più si modifica".

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI