venerdì 15 gennaio 2021
Questa settimana il fattore di contagio Rt è salito a 1,09 (era a 1,03), Iss preoccupato per il peggiormento. In una Rsa della Toscana vaccinato anziano di 105 anni. Ma Pfizer taglia le forniture
La tenda degli abbracci al Nuovo Ospedale dei Castelli (Roma) permette ai pazienti di avere contatto con il familiari durante il periodo di ricovero Covid

La tenda degli abbracci al Nuovo Ospedale dei Castelli (Roma) permette ai pazienti di avere contatto con il familiari durante il periodo di ricovero Covid - Lapresse

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Sono 16.146 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 477. Entrambi i dati sono in calo rispetto a ieri, quando si erano registrate 522 vittime e 17.246 nuovi casi.

Ora si contano anche i test antigenici​

Con l'inserimento dei test antigenici nel calcolo complessivo dei tamponi - oggi per la prima volta nel nuovo bollettino del ministero della Salute - crolla l'incidenza dei positivi. In tutto vengono segnalati 273.506 tamponi per il coronavirus effettuati in Italia nelle ultime 24 ore (156.647 molecolari e 116.859 antigenici). Il tasso di positività è del 5,9%, in netto calo rispetto al 10,7% di ieri, quando però la percentuale dei positivi era calcolata solo sui test molecolari, che erano stati 160.585. Se si calcolasse
l'incidenza solo sui molecolari il tasso sarebbe oggi stabile al 10.3%.

Iss: Rt salito a 1,09​

La situazione complessiva però non pare migliorare: "Questa settimana - si legge nella bozza del Report dell'Istituto superiore di Sanità (Iss)- si conferma il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente. L'incidenza nazionale a 14 giorni continua a crescere e aumenta anche l'impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio". Il fattore di contagio Rt sale a 1,09 (era a 1,03). (leggi anche QUI)

Scorte di vaccino in esaurimento​

Sono però in esaurimento in diverse regioni le dosi a disposizione dei vari ospedali per le prime somministrazioni del vaccino Pfizer e, per i richiami già programmati, attualmente si utilizza la riserva del 30%. Se sarà necessario - riferiscono alcuni medici - saranno utilizzati per il richiamo anche i recenti arrivi delle fiale di Moderna, compatibili con Pfizer. È quanto si apprende dalle strutture nei vari territori.

E dopo le ultime decisioni della Pfizer (vedi sotto), da lunedì l'Italia vedrà diminuire del 29% la fornitura di vaccini da questa azienda

La pandemia accelera in tutto il mondo

La pandemia ha accelerato notevolmente questa settimana in tutto il mondo, con 724.700 nuovi casi registrati al giorno (+10% rispetto alla settimana precedente): un record, secondo un conteggio dell'agenzia Afp aggiornato fino a giovedì. La maggior parte delle regioni del mondo ha registrato un'accelerazione: +26% in America Latina, +18% in Medio Oriente, +16% in Africa, +10% in Asia, +9% negli Stati Uniti / Canada e +4% in Europa. Usa e Canada hanno superato l'Europa, con 256.900 casi al giorno contro 251.300. Queste due regioni concentrano il 70% dei nuovi casi.

Un milione di vaccinati​

Prosegue intanto la campagna di vaccinazione. Sono 1.002.044 i vaccinati in Italia. Le donne sono 627.474, gli uomini 374.570. Il dato, aggiornato alle 17.15 di oggi, è contenuto nel report online del commissario straordinario per l'emergenza sanitaria. Hanno ricevuto il vaccino 754.901operatori sanitari, 159.653 unità di personale non sanitario e 87.409 ospiti di Rsa. Il numero di dosi somministrate è pari al 66,0% del totale delle dosi consegnate su tutto il territorio nazionale (1.455.675).

L'ego - Hub

Vaccinato a 105 anni​

Angiolo Sabatini ha compiuto oggi 105 anni e tra i regali, il 7 gennaio, ha ricevuto anche il vaccino contro il Covid, diventando al momento la persona più anziana vaccinata in Toscana dove vive a Pratovecchio (Arezzo), nella rsa San Romualdo. In precedenza il primato di più anziano vaccinato toscano era di Basilio Pompei, 103enne ospite di una rsa del Mugello, diventato suo malgrado oggetto di attacchi su internet da parte dei solitu stupidi, secondo i quali la sua dose avrebbe dovuto lasciarla a qualcun altro.

Autonomo, lucido, solitario e di poche parole ma dal sorriso dolce, Sabatini, originario di Castel San Niccolò, quando gli chiedono quale sia il segreto della sua longevità, risponde: "Mi sono sempre fatto confondere poco dalla gente". La sua è stata una vita semplice, umile e a contatto con la natura. "Ad un
certo punto mi sono stufato di passare le giornate alla macchia e ho smesso di fare il boscaiolo - racconta - così ho iniziato a fare il muratore, ho costruito una casa per me e una per mio figlio Paolo". Per qualche anno ha fatto anche l'esattore fiscale. Rimasto vedovo oltre 30 anni fa, è ospite della rsa di Pratovecchio dal 2015.

Il caso Pfizer​

La Pfizer ha confermato che le consegne di vaccini rallenteranno a fine gennaio-inizio febbraio, il tempo necessario per modificare il processo di produzione e aumentare il ritmo le settimane successive. "Pfizer sta lavorando duramente per fornire più dosi di quanto inizialmente previsto con un nuovo obiettivo dichiarato di 2 miliardi di dosi nel 2021", ha giustificato il gruppo in un messaggio inviato all'Afp. Le modifiche da apportare alla struttura di produzione "richiedono ulteriori approvazioni normative" e pertanto potrebbero esserci "fluttuazioni nei programmi di ordini e consegne nello stabilimento belga di Puurs".

L'Italia, da lunedì, vedrà contrarsi del 29% la fornitura delle dosi di vaccino prodotte dalla Pfizer.

Immediate le reazioni in Nord Europa. Sei ministri della Salute dell'Unione europea hanno indirizzato una lettera alla Commissione europea per esprimere "grave preoccupazione" per i ritardi nella consegna del vaccino contro il coronavirus sviluppato da Pfizer e BioNTech. I ministri di Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Svezia definiscono "inaccettabile" la situazione che a loro parere "diminuisce la credibilità del processo di vaccinazione".

Aumentano i contagi tra i giovani​

"Il dato dell'età media dei contagi ci dice che sono soprattutto i giovani che contraggono l'infezione, ed è un elemento da guardare con grande attenzione. La curva dell'età mediana dei casi positivi in Italia comincia a decrescere lentamente. Vuol dire che ci sono più persone giovani che contraggono l'infezione, un elemento che può anche essere positivo ma è da guardare con attenzione e da confermare". Lo ha
detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della salute sui dati del monitoraggio della Cabina di regia.





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