venerdì 9 febbraio 2018
Trattative serrate per cercare un acquirente. Prorogate le iscrizioni. Le famiglie: «Guardare al bene dei bambini»
È corsa contro il tempo per salvare l'istituto delle Domenicane

PARMA Sono giorni di trattative serrate per garantire un futuro alle scuole paritarie infanzia, e primaria “Santa Rosa”, secondaria di primo e secondo grado “P.G.E. Porta” - di Parma gestite dalle Domenicane della Beata Imelda che a fine agosto lasceranno l’attività educativa ad altri. È proprio l’incognita sul passaggio al nuovo soggetto - atteso entro fine febbraio - a preoccupare di più le famiglie di studenti e dipendenti. Mercoledì si è svolto un nuovo incontro tra i membri del comitato dei genitori e suor Enrica Gallerani, referente delle Imeldine nell’istituto scolastico parmense.

Riunione che non ha fugato i dubbi nei genitori dei quasi 300 studenti: «Come si fa a iscrivere i propri figli senza sapere chi gestirà la scuola da settembre?», è la domanda ricorrente di papà e mamme. Il principale nodo da sciogliere è quello della continuità dell’insegnamento su base cattolica, aspetto giudicato irrinunciabile dalle famiglie. Come anche la salvaguardia di tutti gli studenti, del corpo docente e del personale amministrativo - 43 persone in totale - e del mantenimento dell’immobile, inaugurato nel 2007. Punti che stanno a cuore anche alle suore: «Il fine di queste trattative – dice suor Enrica – è che si arrivi a una conclusione in modo che i bambini possano rimanere qui, i docenti possano essere assunti e che la scuola rimanga con l’indirizzo pedagogico cattolico. Se ci saranno ostacoli, per ora non ce ne sono stati, cercheremo di superarli perché è nostra ferrea volontà traghettare la scuola». Bocche cucite invece sul nome del soggetto in trattativa: «Abbiamo garantito il massimo riserbo».

Nomi nella città emiliana se ne fanno ma per ora non sono arrivate conferme. Storcono il naso, ma per ora aspettano a mettere in pratica forme eclatanti di protesta i genitori che chiedono alle Imeldine di essere informati su ogni aspetto della trattativa. «Sono un imprenditore e so bene cosa significa la vendita di un ramo d’azienda, ma in questo caso bisogna guardare agli stati d’animo dei familiari e degli stessi bambini», ammonisce Radwan Khawatmi, portavoce dei genitori. Dopo l’incontro di mercoledì l’unica certezza è che il provveditore ha concesso una deroga al termine di iscrizione alle classi primarie scaduto il 6 febbraio - per le altre classi invece è prassi che le iscrizioni si facciano a maggiogiugno - con la possibilità per il preside di accettare le iscrizioni nominali mentre le altre formalità spetteranno al soggetto subentrante ma non oltre metà marzo.

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