mercoledì 3 giugno 2020
Per il presidente del Consiglio è necessario pensare alle riforme e alla modernizzazione del Paese, utilizzando bene i fondi che avremo a disposizione dalla Ue
Il premier Giuseppe Conte

Il premier Giuseppe Conte - Screenshot dalla diretta video di Palazzo Chigi

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte torna a parlare agli italiani per annunciare questa nuova fase, decisiva, di uscita
dal lockdown, con la possibilità per gli italiani di muoversi in tutto il Paese, senza alcuna differenziazione tra Regioni. Il premier, in conferenza stampa a Palazzo Chigi alle 18, oltre ad appellarsi al buon senso degli italiani, che come da lui riconosciuto hanno dato prova di grande responsabilità, ha fatto il punto sulle sfide economiche e sociali che ci attendono.

"Ci meritiamo il sorriso e l'allegria, ma è bene ricordare che se siamo tra i primi a riavviare le attività in Europa è perché abbiamo accettato tutti insieme i sacrifici". Con queste parole il premier, Giuseppe Conte, ha dato inizio alla conferenza stampa, osservando che "a distanza da circa un mese dal 4 maggio i numeri possiamo dirlo con relativa prudenza ma con chiarezza sono incoraggianti". Però “sarebbe una leggerezza abbandonare misure sicurezza, dal distanziamento sociale alle mascherine lì dove obbligatorie”.

“Ora è il momento di concentrarci sul brand Italia nel mondo: in tutti questi mesi la bellezza dell’Italia non è mai andata in quarantena”, ha continuando passando ad affrontare i problemi economici che dovranno essere affrontati: "Dobbiamo fare i conti con l'emergenza economica e sociale. Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali", ma "questa crisi deve essere un'occasione per superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese", operando “con lo spirito del 2 giugno e della condivisione”, come affermato ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

"Abbiamo un'occasione storica” ha continuato Conte: “La commissione Ue, grazie anche al sostegno dell'Italia ha messo in campo una proposta. Noi dovremo cogliere questa opportunità e saper spendere bene questi soldi. Sul progetto di spesa che sapremo realizzare si misurerà la credibilità non solo del governo ma del sistema Italia". Sottolineando anche: “"Stiamo lavorando a questo piano di Rinascita, questo recovery plan. Occorre anche una seria riforma fiscale e dovremo lavorare su innovazione e banda larga per tutto il Paese. Ma punteremo fortemente anche sul diritto allo studio. Presto convocherò anche le parti sociali”.

"Per quanto riguarda il Mes - ha sottolineato -, come ho già detto, quando avremo tutti i regolamenti lì porterò in Parlamento e con il Parlamento decideremo. Ricordo che è un prestito, vanno valutate una serie di previsioni inserite nel regolamento. Ma sicuramente chiederemo di partecipare al progetto Sure e parteciperemo al progetto Bei"

In quanto al Sud Conte ha assicurato che "avrà una attenzione privilegiata: con il ministro Provenzano stiamo lavorando ad una
fiscalità di vantaggio per l'intero Meridione. Se riusciamo a coniugare una fiscalità di vantaggio con gli investimenti programmati possiamo rendere attrattivo davvero il nostro Sud". Aggiungendo: "L'ultima riforma fiscale è di cinquanta anni fa: serve una reale progressività coniugando lotta al sommerso per restituire risorse a tutti i contribuenti. Sicuramente ci metteremo nella condizione di fare pagare tutti e tutti meno".

E sulla scuola Conte ha garantito che "sicuramente a settembre si riaprirà, dobbiamo fare di tutto per assicurare ai nostri studenti il
ripristino di una fase di normalità".

Riascolta la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte

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