giovedì 23 maggio 2013
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​Il Tribunale di Firenze ha condannato all'ergastolo Cosimo D'Amato, il pescatore siciliano accusato di aver procurato il tritolo utilizzato nelle stragi mafiose degli anni '90. La condanna è stata pronunciata dal Tribunale presieduto dal gup Mario Profeta. D'Amato era stato arrestato nel novembre 2012, accusato dai pm fiorentini Alessandro Crini e Giuseppe Nicolosi di aver aiutato Cosa Nostra a procurarsi il tritolo utilizzato nelle stragi mafiose nel 1993-94. In particolare, secondo l'accusa, il 68enne pescatore siciliano si sarebbe procurato il tritolo nei mari della Sicilia, ricavandolo da ordigni bellici inesplosi. D'Amato è stato condannato all'ergastolo con l'accusa di strage e porto e detenzione di esplosivo.Stamani, durante l'arringa difensiva, il suo avvocato, Corrado Sinatra aveva chiesto l'assoluzione per il suo assistito, sostenendo che il pescatore non sapeva a cosa servisse l'esplosivo, e che non ci sono prove che fosse presente alle consegne del materiale utilizzato per le stragi. Ad accusarlo sono in particolare i pentiti Gaspare Spatuzza e Pietro Romeo. Il Tribunale ha quindi accolto la richiesta di condanna all'ergastolo fatta l'altro giorno dai pm Crini e Nicolosi.
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