sabato 31 ottobre 2015
Il nuovo commissario: «Giubileo, ho in mente nomi per gioco di squadra. Da presuntuosi pensare di fare tutto da soli».
Marino costretto a lasciare
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Da domani il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca sarà il commissario del Comune di Roma. Tronca sarà infatti domani nella capitale per ricevece la notifica della nomina. Il primo passo sarà lavorare alla squadra di subcommissari, il "dream team" che con il Giubileo alle porte lo aiuterà nella gestione dell'amministrazione. Una gestione che però non sarà improntata a replicare a Roma il "modello Milano", perchè "sarebbe presuntuoso immaginare di applicare schemi a contesti diversi" e "diventerebbe un luogo comune continuare a parlare di modello Milano per un'altra realtà, peraltro complessa, enorme, come è Roma. Bisogna avere la capacità di prendere il meglio di tutta questa esperienza e adattarla a una realtà che è diversa". Incontrando i giornalisti in una conferenza stampa a Milano, in cui ha fatto il bilancio dell'organizzazione dell'Expo nell'ultimo giorno della manifestazione, Tronca ha illustrato le linee guida del suo mandato come commissario prefettizio a Roma. "Il modello Milano continuerà a funzionare a Milano, ne sono certo. La vera sfida è cercare di fare in modo che il meglio dell'esperienza acquisita a Milano possa servire al resto del Paese", ha spiegato. "Il modello Milano non è altro che un modo di lavorare avanzato, in piena sinergia e in un'unità d'intenti, guardando agli obiettivi, facendo in modo di raggiungerli e trasformarli in risultati. Quindi non parlerei di modello Milano da applicare da altre parti. Garantisco che affronterò questo nuovo incarico, di cui sono orgoglioso, con lo stesso spirito e con la stessa tenacia, abnegazione e determinazione con cui ho cercato di gestire tutta l'Expo". Tronca ha chiarito di non temere "pressioni" sulle persone da utilizzare a Roma nel nuovo incarico di commissario: "Assolutamente no, credo che quando si ricoprono certe responsabilità bisogna guardare sempre in avanti e tenere fermo il timone. Io vado avanti come sempre, seguendo i binari della legalità, della mia coscienza e della mia esperienza. Naturalmente secondo le direttive che ricevo dallo Stato". Primo punto all'ordine del giorno sarà formare la squadra: "Non conosco la realtà dei problemi con cui mi andrò a confrontare" a Roma, "ma continuerò ad adottare sicuramente un metodo di squadra, in cui ho sempre creduto e che mi ha aiutato a risolvere delle grosse emergenze quando ero capo dipartimento dei Vigili del Fuoco. Quella - ha ricordato - è stata un'esperienza molto forte, ma molto formativa. Si lavora in squadra, da soli non si raggiungono risultati importanti. È da presuntuosi pensare di risolvere i problemi da soli. Bisogna creare una squadra efficiente, coordinarla e gestirla bene. Quello che conta è che il risultato venga raggiunto, non importa da chi o come, è la squadra che deve lavorare". E per i subcommissari "ho in mente dei nomi, ma occorrono naturalmente delle verifiche. Vedremo in che modo si svilupperanno, poi prenderò le mie decisioni e proporrò le nomine al prefetto di Roma". "Marino? Non so se ci sarà un incontro con lui. Di solito i dirigenti delle prefetture quasi sempre e quasi tutti fanno esperienze di commissariamento. Io ne ho fatte qui a Milano e in nessuna di quelle occasioni ricordo di aver incontrato il sindaco uscente. Quindi non lo so, vedremo". Ieri, invece, Tronca ha sentito Matteo Renzi: "Al premier ho manifestato tutto il mio orgoglio per aver avuto fiducia in me".
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