venerdì 19 maggio 2017
Tra le novità, le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti. Madia: "Tutto ampiamente anticipato". Furlan: "Un primo passo".
Via libera alla riforma del pubblico impiego

Via libera definitivo del governo alla riforma della pubblica amministrazione. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce modifiche e integrazioni al Testo unico del pubblico impiego. Sull'approvazione dei due decreti "era tutto ampiamente anticipato - dice la ministra della Pa Marianna Madia in conferenza stampa -. L'iter è continuato nel modo che doveva avere".

Tra le novità dei due dlgs, le nuove norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti (per accelerare e rendere effettiva l'azione disciplinare), il polo unico Inps per le visite fiscali e le modifiche alla valutazione delle performance dei dipendenti per ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e di garantire efficienza e trasparenza della Pa.

Da settembre, chiarisce poi la ministra, "le visite fiscali verranno gestite dall'Inps che già lo faceva per i dipendenti privati". Per i medici fiscali, come era stato già indicato nel testo preliminare, "l'istituto dovrà rivedere la convenzione alla luce del fatto che c'è una responsabilità più importante - continua - che è quella anche dei dipendenti pubblici", oltre che di quelli privati.

"Abbiamo voluto valorizzare il lavoro del Parlamento e l'intesa raggiunta in conferenza unificata", continua la Madia dopo aver ricordato che la sentenza della Corte costituzionale non ha bocciato nulla della riforma nuova normativa. Per il reclutamento - spiega ancora - l'amministrazione pubblica ha bisogno di far entrare giovani "ma non di qualunque professionalità, delle professionalità che servono alla amministrazione per i servizi ai cittadini". Anche per quanto riguarda le valutazione, la focalizzazione - ha precisato - sarà tutta sui servizi a cittadini.

Per quanto riguarda i sistemi di valutazione "non servono a fare liste di buoni o cattivi o a togliere per forza in una logica punitiva centinaia di euro a stipendi non altissimi - ha chiarito ancora la ministra - come quelli di infermieri ed educatrici dei nidi. La valutazione - ha sottolineato - serve ed è fondamentale: per questo superiamo i premi a pioggia e obblighiamo alla differenziazione, in una logica non punitiva ma di potenziamento dei servizi ai cittadini".

"La riforma della Pubblica Amministrazione sta andando avanti anche con aspetti positivi, penso, ad esempio, al dare sblocchi e stabilità ai tanti precari che abbiamo, alcune risposte stanno arrivando su spinta del sindacato, ma ora bisogna far ripartire la contrattazione: la Pubblica Amministrazione, infatti, non la modernizziamo e non la rendiamo davvero efficiente se non attraverso la contrattazione pubblica". Ad affermarlo a Vibo Valentia è il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan a margine del Congresso regionale della Cisl Calabria.

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