mercoledì 26 ottobre 2016
La chiesa simbolo del nursino, documentata già nel 1100 e decorata con una vera e propria antologia pittorica di inestimabile valore, è crollata durante la prima delle scosse delle 19.11.
Quel che resta della chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia dopo il terremoto. (Lapresse)

Quel che resta della chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia dopo il terremoto. (Lapresse) - LaPresse

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Una vera galleria d’arte, un capolavoro dal punto di vista storico, pittorico e architettonico: il crollo della chiesa di San Salvatore,nell’area dell’antico centro di Campi, è una perdita inestimabile da ogni puntodi vista. Edificata intorno al 1100 con il nome di Pieve di Santa Maria, è l’insieme di due costruzioni unite in perfetta simmetria. Interamente in pietra, all’esterno era ornata da due preziosi rosoni, mentre all’interno era decorata riccamente da splendidi affreschi del 1400 che coprivano le facciate con opere dei maestri Nicola da Siena, Domenico da Leonessa e Giovanni e Antonio Sparapane.

Un arco trionfale,totalmente affrescato, incorniciava una monumentale iconostasi con attico superiore.Il campanile era stato iniziato da maestri locali alla fine del ‘400, ma furono poi maestri lombardi a portarlo a termine nel 1538.Una scala di pietra conduceva a una loggia superiore,costruita per permettere al popolo di accedere al culto di un Crocifisso ligneoappeso alla parete e ritenuto miracoloso. Dietro il Crocifisso, un vasto affresco fungeva da sfondo con le rappresentazioni della Madonna e San Giovannie una turba di Angeli che raccoglievano il sangue di cristo in calici squarciandosi le vesti. Un’ultima cena, un’incoronazione della Vergine e una mirabile Madonna col Bambino dei primi del ‘400 completavano il patrimonio secolare della chiesa.Già lesionata nel terremoto del 24 agosto, ora è quasi interamente crollata. Irrimediabile la perdita.


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