venerdì 2 luglio 2021
Il report settimana dell'Iss mostra che la pressione sugli ospedali è al di sotto della soglia critica in tutta Italia
Ultimo ripasso prima di entrare al PalaAlpitur di Torino per un concorso della Sanità

Ultimo ripasso prima di entrare al PalaAlpitur di Torino per un concorso della Sanità - Ansa

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Un quadro epidemiologico in netto miglioramento, con le terapie intensive che si stanno ormai svuotando e sono ben al di sotto della soglia di allarme. La pandemia da Covid-19 in Italia sta rallentando significativamente, come dimostra l'ulteriore calo dell'indice di trasmissibilità Rt - questa settimana a 0,63 - e del tasso di incidenza che è sceso a 9 casi su 100mila abitanti. I dati dell'ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di regia confermano dunque il trend positivo, ma a preoccupare è ora la crescente prevalenza delle varianti del virus SarsCov2: la Delta, più temibile perché più contagiosa, ha raggiunto una diffusione pari al 22,7% dei casi e, secondo l'ultima indagine rapida dell'Istituto superiore di sanità, è ormai presente in 16 Regioni.

A sottolineare l'importante inversione di tendenza è lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, che rileva come i numeri di oggi della cabina di regia siano "molto incoraggianti. È la fotografia - ha commentato - di un Paese con un quadro epidemiologico molto migliorato, conseguenza della campagna di vaccinazione che resta l'arma fondamentale per mettersi alle spalle questa stagione". Tuttavia, ha avvertito, "continuo a chiedere massima prudenza ed i numeri ci dicono che la strada della gradualità è quella giusta. Siamo ancora dentro questa battaglia e c'è bisogno di grande cautela. Ci vuole gradualità perché la partita è ancora aperta".

Il monitoraggio fotografa dunque un'Italia in cui tutte le Regioni sono a rischio basso e con un tasso nazionale di occupazione in terapia intensiva al 3% (la soglia critica è il 30%), ed anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente e si attesta al 3% (soglia critica 40%). I dati giornalieri del ministero della Salute confermano il trend in discesa, con 794 positivi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 882) e 28 vittime (ieri 21), mentre il tasso di positività è stabile allo 0,4%. Sono invece 213 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid, con un calo di 16 rispetto a ieri, mentre i ricoverati in area medica sono sotto quota 1.500. Tuttavia l'allarme resta poiché, sebbene in assoluto i nuovi casi siano in diminuzione, la proporzione delle infezioni causate da varianti delta e kappa (la seconda faceva parte della famiglia della variante delta ed è ora distinta) è in aumento. Lo rileva il monitoraggio settimanale, e la conferma arriva appunto dalla nuova indagine rapida condotta dall'Iss e dal Ministero della Salute, relativa al 22 giugno. Buona notizia dalla Lombardia, che per la prima volta dallos corso ottobre non registra nessuna vittima.

A questa data, la variante Delta aveva infatti una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/Province autonome, con un range tra lo 0 e il 70,6%. La prevalenza della variante Alfa era invece del 57,8%, in calo rispetto all'88,1% del 18 maggio, con valori oscillanti tra le singole regioni tra il 16,7% e il 100%. Alla stessa data, la variante Gamma (prima denominata 'brasiliana') aveva una prevalenza pari a 11,8% (con un range tra 0 e 37,5%, mentre nella precedente survey era al 7,3%).
La crescita della prevalenza della variante Delta "è un dato atteso, che deve essere monitorato con grande attenzione", ha affermato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, avvertendo che è dunque "fondamentale continuare il tracciamento sistematico dei casi per individuare i focolai, che in questo momento è reso possibile dalla bassa incidenza, e completare il più velocemente possibile il ciclo vaccinale, dal momento che, come confermato anche dall'Ema, questo garantisce la migliore protezione". Eppure, il tracciamento dei casi e il sequenziamento dei campioni "cruciali in questa fase, sono ancora insufficienti e inaffidabili poiché effettuati su una base emergenziale e non strettamente statistica", rileva Giuseppe Arbia, professore di Statistica economica all'Università Cattolica di Roma e curatore del sito COVSTAT sull'andamento pandemico da Covid-19.
Ad ogni modo, conclude il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, a fronte della crescente minaccia rappresentata dalle varianti resta un'indicazione precisa: "È necessario mantenere comportamenti individuali ispirati alla massima prudenza e, soprattutto, continuare a vaccinare".
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