giovedì 9 gennaio 2020
La famiglia dell'ex calciatore, malato terminale di un sarcoma osseo che ha scelto la sedazione profonda per alleviare il dolore, ha diffuso una lettera raccontando la voglia di vivere del ragazzo
L'immagine che il calciatore ha messo per salutare i suoi amici su Facebook

L'immagine che il calciatore ha messo per salutare i suoi amici su Facebook - Foto pubblicata sul profilo social del ragazzo

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La solidarietà e l'affetto che l'hanno circondato in questi anni si capisce semplicemente scorrendo la sua pagina facebook in cui non ha nascosto il decorso della malattia. E anche adesso, che per alleviare il dolore causato dalla fase terminale del sarcoma osseo che lo ha colpito nel 2015, che ha scelto di essere sedato. Ma a pochi giorni dalla decisione - condivisa anche questa via social - di Giovanni Custodero, ex portiere di calcio a 5 in C2 con la maglia del Fasano, è la famiglia a sottolineare di nuovo quale messaggio il ragazzo voleva fosse di insegnamento a tutti: amare la vita. «La sedazione continua e profonda è un trattamento sanitario al quale si ricorre per consentire a un paziente terminale di non provare dolore dopo che le altre terapie sono risultate inefficaci - spiegano i familiari al termine di una lunga lettera aperta in cui ripercorrono i cinque anni di lotta al cancro - Ora riposa tranquillo, circondato dall’affetto delle persone più care, e consapevole del fatto che tutti voi state facendo il tifo per lui, SENZA MAI DIMENTICARE IL MESSAGGIO CHE HA VOLUTO DIFFONDERE IN QUESTI ANNI: AMATE LA VITA!». Una precisazione, scritta appunto in caratteri maiuscoli, necessaria per sgombrare il campo da equivoci e fraintendimenti dopo i tanti articoli usciti a seguito della decisione di Giovanni di due giorni fa.

La storia di Giovanni

Puoi solo far scorrere il cursore verso il basso lungo il suo profilo social. Per leggere come in questi quasi cinque anni non si sia mai arreso alla malattia. Nemmeno ora che, come dice nel suo post su Facebook di ieri, è «alla battaglia finale» contro il sarcoma osseo che lo ha colpito nel 2015, nella stagione in cui giocava come portiere di calcio a 5 in C2 con la maglia del Fasano.

Giovanni Custodero, 27 anni, appena passate le feste in famiglia ha scelto di essere sedato per alleviare il dolore causato dal tumore, che in questi anni lo ha costretto a 6 interventi, radio e chemio. Nemmeno l'amputazione di una gamba è riuscita a salvarlo: la malattia è andata avanti diffondendosi anche alla clavicola e alla testa. Un calvario di cui passo passo il ragazzo pugliese ha informato i suoi amici via social e che ha mosso un mare di solidarietà. A partire da quella del mondo del calcio, con videomessaggi di sostegno di personaggi come Gigi Buffon, ma anche del mondo dello spettacolo in genere, come quello di Pio e Amedeo. Lo scorso ottobre ad esempio, in occasione della gara con la Juventus, i calciatori del Lecce avevano indossato le magliette con il simbolo "Smiling warrior", fatte realizzare per raccogliere fondi da destinare a Giovanni.

Anche il 6 gennaio l'ex calciatore ha voluto affidare il suo ultimo messaggio ai social. «Eccoci arrivati alla battaglia finale, siamo io e lui, uno davanti all’altro e lo guardo in faccia - le sue parole riferite al sarcoma - capisco che è forte dell’energia con la quale l'ho nutrito in questi anni, mentre io sono ormai stanco. Ho deciso di trascorrere le feste lontano dai social ma accanto alle persone per me più importanti. Però, ora che le feste sono finite, e con loro anche l’ultimo granello di forza che mi restava, ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che la sorte ha in serbo per me».

Da qui la scelta di essere messo in sedazione palliativa profonda. «Da domani sarò sedato - ha scritto il giorno dell'Epifania - e potrò alleviare il mio malessere. Spero di essere stato d’aiuto a molte persone. Per questo voglio per l’ultima volta ringraziarvi per ciò che siete stati, siete e sarete sempre: LA MIA FORZA. Un abbraccio. Gio».

Più di tremila i commenti su Facebook, con parole di conforto e sostegno per questo ragazzo, hanno riempito la sua bacheca in cui, per scansare il campo da ogni equivoco, è stata aggiunta poco dopo una precisazione al post di Giovanni: «Giovanni è VIVO, sta semplicemente DORMENDO per alleviare tutti i dolori che accusa. Ieri ha voluto rendervi partecipi di questa situazione per ricevere parole di conforto e sostegno, ma per favore abbiate rispetto per la famiglia e per un ragazzo che è TRA NOI!!!».











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