martedì 14 dicembre 2010
L'operazione ha portato all'arresto di una cinquantina di presunti affiliati alla cosca Commisso di Siderno. Nei confronti di Figliomeni, che è accusato di associazione mafiosa, il provvedimento di fermo è stato emesso dalla Dda di Reggio Calabria. Secondo l'accusa sarebbe inserito a pieno titolo nella cosca.
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Un duro colpo alla cosca Commisso di Siderno, fra le più ramificate della 'ndrangheta, è stato inferto questa mattina da carabinieri e polizia di Reggio Calabria che, nel corso di un'operazione congiunta, hanno arrestato 53 persone accusate di associazione mafiosa. La cosca, attiva nella Locride, aveva filiazioni anche in altre regioni e all'estero, in particolare in Canada. Tra i fermati c'è anche l'ex sindaco di Siderno, Alessandro Figliomeni, accusato di essere inserito a pieno titolo nella cosca. Sindaco di Siderno fino allo scorso marzo, prima esponente del Pdl, poi dell'Epa, Figliomeni aveva aderito all'Mpa e alle ultime elezioni in Calabria aveva appoggiato, candidandosi, l'ex governatore Agazio Loiero.  In seguito alla sua decisione di candidarsi alle regionali, la maggioranza dei consiglieri comunali di Siderno si era dimessa provocando lo scioglimento dell'Ente che è adesso gestito da un commissario prefettizio. La posizione dell'ex sindaco si sarebbe appesantita al punto che il fermo è stato richiesto d'urgenza dalla Procura di Reggio Calabria che chiederà al gip la convalida nei prossimi giorni. Figliomeni è fratello di Antonio, già arrestato la scorsa estate nell'ambito dell'operazione "Crimine" in quanto considerato uno dei promotori e dirigente della cosca Commisso.
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