sabato 30 dicembre 2017
La donna, 84 anni, è stata ferita durante una sparatoria all'indirizzo di un pregiudicato di 20 anni, che è rimasto ferito. Il sindaco: sono distrutto
La sparatoria a Bitonto (Ansa)

La sparatoria a Bitonto (Ansa)

Una signora anziana è stata uccisa questa mattina da due colpi di pistola esplosi per strada a Bitonto, in provincia di Bari. La donna, Anna Rosa Tarantino di 84 anni, stava attraversando la strada dopo aver partecipato alla Messa mattutina e sarebbe stata utilizzata come "scudo umano" durante un agguato avvenuto nella zona di Porta Robustina, all'ingresso del centro storico.

L'obiettivo dei sicari era probabilmente un giovane di 20 anni, Giuseppe Casadibari, con precedenti penali per vari reati tra cui spaccio di droga, che è rimasto ferito al torace ed è ricoverato al policlinico di Bari ma non n pericolo di vita. È probabile che il folle inseguimento sia maturato nell'ambito di un regolamento dei conti.

Nell'agguato sono stati sparati almeno una decina di colpi da più di una persone e forse con una pistola mitragliatrice, ferendo l'anziana al fianco. La donna è morta durante il trasporto in ospedale.

"Sono a pezzi", ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio. "Una donna di 84 anni ha concluso la sua vita a causa di una sparatoria in cui, presumibilmente (uso questo termine solo perché ci sono indagini in corso), era solo inerme spettatrice".

"Lo sdegno ed il senso di rabbia che ci assale - prosegue - si riverserà in tutte le sedi competenti perché i cittadini chiederanno conto e giustizia per la loro figlia. Perché, sia chiaro, quella signora è anche figlia nostra".

"Non sarà una celebrazione o un'onda di commenti social che spegneranno - conclude il sindaco - tutte le azioni necessarie affinché tutti i colpevoli siano perseguiti in ogni modo consentito dalla legge italiana. Sono a pezzi". L'amministrazione comunale di Bitonto ha deciso che nel giorno dei funerali della vittima sarà decretato il lutto cittadino e da oggi si è deciso lo stop a tutte lemanifestazioni natalizie e di fine anno in programma fino al 7 gennaio.

Si tratta - scrive il sindaco - "di una decisione doverosa per condannare senza alcuna attenuante un fatto di una gravità assoluta, che macchia in modo infame tutta a comunità. In giorni tradizionalmente riservati alla spensieratezza e alla pace la città piomba in un clima surreale di violenza, che merita una risposta ferma e risoluta da parte dell'intera collettività".

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