venerdì 15 ottobre 2010
Sabrina Misseri deve rispondere non per aver avuto un ruolo nell'omicidio, ma, secondo le prime informazioni, nella fase legata all'occultamento del cadavere. Viene ora per questo interrogata dagli inquirenti. La ragazza, cugina di Sara Scazzi, uccisa il 26 agosto, in mattinata è stata fatta uscire da casa incappucciata per evitare la ressa di fotografi. Intanto lo zio reo confesso dell'omicidio, Michele Misseri, questa mattina ha assistito a una nuova perquisizione di casa e garage.
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Sabrina Misseri è indagata, non per aver avuto un ruolo nell'omicidio, ma, secondo le prime informazioni, nella fase legata all'occultamento del cadavere. Viene ora per questo interrogata dal procuratore della Repubblica ionica, Franco Sebastio, alla presenza dell'avvocato Vito Russo.Sabrina era stata ascoltata dagli inquirenti in una caserma dei carabinieri in qualità di "persona informata sui fatti". La ragazza ventiduenne, cugina di Sara Scazzi, uccisa dallo zio Michele Misseri il 26 agosto scorso, è stata fatta uscire in mattinata da casa, incappucciata per evitare la ressa di fotografi e cameramen.Michele Misseri, intanto, è stato portato all'alba nella sua abitazione di via Deledda, ad Avetrana. L'uomo era presente durante il sopralluogo dei carabinieri sul luogo del delitto, accompagnato dal legale e dagli agenti della polizia penitenziaria. Non è escluso che nel garage-cantina i militari fossero alla ricerca dei vestiti di Sara, che Misseri ha detto di aver bruciato. L'uomo ha lasciato l'abitazione intorno alle 11. Alcune decine di persone che si trovavano in attesa hanno rincorso la macchina dove il presunto assassino era rinchiuso, gridandogli frasi offensive. Misseri è stato poi condotto nei pressi del pozzo dove ha fatto ritrovare il cadavere della nipote lo scorso 7 ottobre.
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