giovedì 7 maggio 2020
Ricoverati nelle terapie intensive a 1.311. La Lombardia preoccupa ancora, in Regione sempre la metà dei nuovi casi e 134 decessi
Il laboratorio dei tamponi al San Filippo Neri di Roma

Il laboratorio dei tamponi al San Filippo Neri di Roma - Lapresse

COMMENTA E CONDIVIDI

Gli attuali positivi continuano a scendere velocemente, oggi si va sotto 90mila (sempre sopra dal 4 aprile). Le morti, dopo l’impennata di ieri, restano troppe, ma almeno scese nuovamente sotto le trecento (274, delle quali 134 in Lombardia). E domani potremmo scivolare sotto quota milletrecento ricoverati nelle terapie intensive. È interessante annotare subito la velocità con la quale negli ultimi quattordici giorni è diminuito il numero attuale dei contagiati (al netto quindi di guariti e morti). Il 24 aprile erano 106.527 e una settimana dopo, il 30 aprile, 101.551, un calo del 4,67%. Negli ultimi sette giorni la percentuale è più che raddoppiata, i casi sono calati dell’11,21% (dai 100.943 del 1 maggio agli 89.624 di oggi). Se infine guardiamo complessivamente agli ultimi quattordici giorni (dai 106.527 contagiati il 26 aprile appunto agli 89.264 oggi), la diminuzione percentuale è stata dell’16,2%.

Naturalmente il quadro dovrà continuare a essere positivo: "È previsto un inasprimento delle misure di contenimento se ci fossero fenomeni che dovessero rimarcare la ripartenza del virus”, ha detto stamane il capo del Dipartimento di Protezione civile, Angelo Borrelli, in audizione alla commissione Affari costituzionali della Camera. E Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, avvisa: “La percentuale di persone immuni è molto bassa, siamo molto lontani dal 70/80%. Dobbiamo entrare nell’ottica che tutto l’anno in corso sarà caratterizzato dalla circolazione del virus". Ecco le cifre quotidiane del Dipartimento.

Nuovi contagi. Aumento in leggera discesa: sono 1.401 (martedì 2.091, mercoledì 2.068, giovedì 1.872, venerdì 1.965, sabato 1.900, domenica 1.389, lunedì 1.221, martedì 1.075 e ieri 1.444) e la metà di questi, 698, si registra ancora in Lombardia.

Il totale nazionale di chi ha contratto il Covid-19 dall’inizio della pandemia sale a 215.858 persone (compresi guariti e deceduti). I tamponi effettuati sono 70.359 (martedì 55.263 e ieri 64.263), con un rapporto di positività che scende al 2% (ieri 2,2%).

Morti. Meno di ieri: 274 (domenica 26 aprile 260, lunedì 333, martedì 382, mercoledì 323, giovedì 285, venerdì 296, sabato 190, domenica 174, lunedì 195, martedì 236 e ieri 369), delle quali 134 sono in Lombardia (martedì 95 e ieri 222). Il totale sfiora ormai drammaticamente i 30mila, siamo a 29.958 dall’inizio della pandemia.

Attuali positivi. Scendono come detto a 89.624 (domenica 100.179, lunedì 99.980, martedì 98.467 e ieri 91.258), 1.904 in meno rispetto a ieri (domenica meno 525, lunedì meno 199, martedì meno 1.531 e ieri meno 6.939). Considerando che erano 100.179 domenica scorsa (ultima giornata sopra i 100mila), si è avuta una diminuzione di 10.555 casi in quattro giorni.

Ricoverati nelle terapie intensive. Sono 1.311 (sabato 1.539, domenica 1.501, lunedì 1.479, martedì 1.427 e ieri 1.333).

Ricoverati in reparti ospedalieri ordinari. Sono 15.174 persone (domenica 17.242, lunedì 16.823, martedì 16.270 e ieri 15.769), 595 in meno rispetto a ieri.

In isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Sono 73.139 persone (mercoledì 83.619, giovedì 81.708, venerdì 81.796, sabato 81.808, lunedì 81.436, martedì 80.770 e ieri 74.426), cioè l’82% degli attuali positivi (ieri 81%).

Guariti e dimessi. Sono 3.031 (sabato 1.655, domenica 1.740, lunedì 1.225, martedì 2.352 e ieri 8.104), portando il numero complessivo dall’inizio della pandemia a 96.276.

Buona giornata nel Lazio. I nuovi casi sono 39 (19 dei quali a Roma città) ed è l’aumento più basso dal 12 marzo. Nel dettaglio regionale, i casi attualmente positivi sono 32.015 in Lombardia, 14.469 in Piemonte, 8.011 in Emilia-Romagna, 6.534 in Veneto, 4.716 in Toscana, 4.348 nel Lazio, 3.248 in Liguria, 3.247 nelle Marche, 2.800 in Puglia, 2.139 in Campania, 2.127 in Sicilia, 1.770 in Abruzzo, 910 nella Provincia autonoma di Trento, 927 in Friuli Venezia Giulia, 633 in Calabria, 583 in Sardegna, 551 nella Provincia autonoma di Bolzano, 170 in Molise, 155 in Basilicata, 141 in Umbria e 130 in Valle d’Aosta. Annotazione: la Regione Basilicata, dopo alcune verifiche, ha ridotto di 16 il numero dei suoi casi totali.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: