giovedì 14 dicembre 2017
L'astronauta italiano è rientrato a bordo della navetta russa Soyuz. Dopo 139 giorni si conclude così la missione Vita, dell'Agenzia Spaziale Italiana
L'astronauta italiano Paolo Nespoli nella navicella spaziale

L'astronauta italiano Paolo Nespoli nella navicella spaziale

È atterrata questa mattina la navetta russa Soyuz, che ha riportato a Terra a l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Paolo Nespoli e i suoi compagni di equipaggio, l'americano Randy Bresnik (Nasa) e il russo Sergei Ryazansky (Roscosmos). Il rientro è avvenuto, come previsto, nella steppa del Kazakhstan. Dopo 139 giorni si conclude così la missione Vita, dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).
Paolo Nespoli è stato il secondo a uscire dalla navetta, dopo il russo Sergei Ryazansky, quindi è stata la volta dell'americano Randy Bresnik. Ad accoglierli il freddo della steppa, con meno 16 gradi, ma anche tanto entusiasmo. L'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha un aspetto stanco, ma è soddisfatto e sorride. È avvolto in una coperta, come i suoi compagni di equipaggio, e sta bene. Dopo i saluti di rito, tutti e tre gli astronauti dovranno adesso affrontare i test clinici necessari per raccogliere dati importanti sul modo in cui l'organismo umano reagisce alla vita in condizioni di microgravità. Per Nespoli e Bresnik è prevista a breve la partenza per Houston dove, subito dopo gli esami sulle loro condizioni di salute, affronteranno un periodo di riabilitazione.

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