giovedì 4 settembre 2014
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È pronto il ricorso, già sottoscritto da centinaia di famiglie, contro la delibera di Roma Capitale che ha aumentato le tariffe degli asili nido e ha tolto la gratuità per il terzo figlio. L’iniziativa, che sarà formalizzata e presentata nei prossimi giorni, vede in prima linea il capogruppo in Campidoglio della lista civica CittadinixRoma, Gianluigi De Palo, e l’associazionismo familiare, dal Forum del Lazio all’associazione Famiglie numerose, al Moige (movimento genitori) e al movimento dell’Amore familiare. Ma altre se ne stanno aggiungendo. Una proposta che vuol far bloccare dal tribunale amministrativo l’aumento deciso in sede di bilancio dall’amministrazione capitolina e anche sperimentare un modo partecipato di fare politica. A essere coinvolte, con la richiesta di un contributo minimo di 50 euro per le spese legali del procedimento, sono infatti non solo le famiglie toccate dal problema, ma tutti quei cittadini sensibili a che ci sia una politica a misura di famiglia. «Bisogna far capire che se non ci sono le risorse per politiche familiari attive – spiega De Palo, che ha al suo attivo anche l’esperienza di assessore nella passata amministrazione – non si possono aumentare le tariffe per le famiglie stesse. Anzi si deve fare di tutto per evitarlo». De Palo, che definisce gli aumenti «illegittimi e a tempo scaduto», denuncia il fatto che molti genitori non sono a conoscenza degli aumenti deliberati a inizio agosto e li scoprono solo in questi giorni, quando prendono contatto con le strutture. Le famiglie, presentando la domanda di iscrizione a maggio, facevano i conti con le tariffe precedenti e per il terzo figlio avevano messo in preventivo di non pagare. Per questo alcuni hanno scelto il massimo delle ore. Ora si trovano non solo a fronteggiare un aggravio per i bilanci familiari, ma in quei casi a doverlo fare per una cifra alta. E non possono recedere. «Un paradosso, le famiglie non possono diminuire le ore, mentre il Comune in corso d’opera può aumentare le tariffe. Ma non si possono cambiare le regole a gioco iniziato».
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