mercoledì 3 giugno 2020
I nuovi abbonati pagheranno a scelta 5, 10 o 20 euro per leggere il giornale digitale per 4 mesi; Avvenire devolverà l'intera quota all'iniziativa solidale
Caritas Brescia e Avvenire per gli anziani soli: così puoi partecipare anche tu
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Ai 30mila che hanno fruito nelle settimane di quarantena della possibilità di leggere gratis la nostra edizione digitale è stato proposto di proseguire la lettura online del quotidiano con 4 mesi di abbonamento – fino a settembre – il cui ricavato viene destinato integralmente all’iniziativa qui di seguito. Si può scegliere se abbonarsi donando 5, 10 o 20 euro, soluzione questa scelta dalla grande maggioranza dei sottoscrittori. L’offerta vale anche per chi non aveva aderito alla proposta di lettura gratuita: per abbonarsi all’edizione digitale per 4 mesi e sostenere il progetto di Caritas Brescia basta cliccare qui , o scrivere ad abbonamenti@avvenire.it o chiamare il Servizio clienti (800.82.00.84).

Ripartire senza lasciare nessuno indietro in una delle terre più colpite dal Covid 19. A partire dai nonni, la generazione martire del coronavirus che rischia di non risollevarsi. La diocesi di Brescia ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane durante i mesi del corona virus (2.500 decessi tra cui 13 sacerdoti, e ancora il 31 maggio risultava la provincia con più contagi della regione più problematica). Eppure non ha mai fatto mancare il sostegno alla propria gente. Ha tenuto aperte le mense per i poveri per aiutare i senza dimora e i nuovi bisognosi con operatori, volontari e l’aiuto dei ragazzi del servizio civile che hanno scelto di rimanere al proprio posto. Si è prodigata con le parrocchie, tra l’altro destinando il Centro pastorale Paolo VI all’accoglienza delle persone dimesse dagli ospedali e che non potevano rientrare a casa. Oggi la diocesi lombarda, famosa per aver sempre portato solidarietà in tutto il mondo, ha bisogno di aiuto e il nostro giornale le si mette al fianco insieme ai suoi lettori. La Chiesa di Brescia ha iniziato a darsi da fare per la ripartenza avviando prima di Pasqua, su indicazione del vescovo Pierantonio Tremolada, «Do.Mani alla speranza», il Fondo di solidarietà diocesana che va a sostenere le povertà cosiddette di prima soglia (i senza dimora e i più poveri cui la crisi ha tolto i proventi da lavori saltuari o irregolari), le famiglie, il mondo del lavoro e i servizi agli anziani soli. Sono infatti i nostri padri e le nostre madri a costituire la fascia nascosta della società più fragile davanti all’epidemia dal punto di vista sanitario e sociale, e che sta pagando un prezzo altissimo in termini di isolamento, paura e allentamento delle relazioni sociali. Li ha scoperti la Caritas diocesana, diretta da don Maurizio Rinaldi, che durante l’emergenza è stata soverchiata dalle domande di beni primari assicurando molti servizi alle parrocchie. Ma non ha trascurato l’ascolto, attivando un servizio per il supporto psicologico. Sono stati i numeri di emergenza a rivelare le paure dei più fragili – i “vecchi” – e le difficoltà a rielaborare una situazione pesante. Ed è sempre la Caritas bresciana a sottolineare la situazione di forte disagio che stanno ancora vivendo parecchi over 65. In particolare, i sottoscrittori di nuovi abbonamenti digitali ad “Avvenire” per 4 mesi potranno sostenere con l’intera quota corrisposta il progetto bresciano per aiutare gli anziani in condizione di solitudine. Nella cornice del fondo diocesano, il progetto specifico per la terza età si chiama «Salute sicura». «Per molti – spiega il vicedirettore Marco Danesi – la casa è diventata un rifugio e, come ci segnalano alcune parrocchie, anche in questa fase di relativa ripresa gli anziani faticano a uscire di casa. Finora le reti di supporto sono riuscite ad assicurare loro tutto il necessario, dalla spesa ai farmaci». Ora bisogna tornare a vivere, ma molti non se la sentono. «Abbiamo preso atto – prosegue Danesi – che la componente più anziana delle comunità è stata segnata da solitudine e paura, molti nonni non si sono più fatti vedere, in isolamento e in autoisolamento con contatti limitati a qualche parente. Tanti hanno subìto lutti che hanno peggiorato la situazione psicologica. C’è chi è riuscito a mantenere un rapporto con la comunità e chi invece per la paura e la depressione è sparito dai radar. Per riagganciarli vogliamo avviare un progetto sperimentale partendo dal controllo della situazione sanitaria di ciascuno per recuperare le relazioni attraverso le persone che vanno in visita, chiedendo loro di fare da ponte con parrocchie, volontari e figure professionali». I nuovi abbonati di “Avvenire” digitale potranno sostenere il costo del personale che darà continuità a un progetto complesso e innovativo per costituire una rete che va dal vicinato ai volontari, al medico di base. La nuova solitudine domestica riguarda infatti molte persone nella variegata geografia bresciana, che spazia dalla bassa alla città, fino alle vallate prealpine. La Caritas sta individuando alcune parrocchie nelle diverse aree dove sperimentare questo metodo. La rete servirà come supporto nei mesi estivi e attutirà le conseguenze di un eventuale secondo isolamento se il virus tornasse a mordere Brescia.

Il progetto di Caritas Brescia è sostenuto da Avvenire, o meglio, dai lettori di Avvenire. Ai 30mila che hanno fruito nelle settimane di quarantena della possibilità di leggere gratis la nostra edizione digitale è stato proposto di proseguire la lettura online del quotidiano con 4 mesi di abbonamento – fino a settembre – il cui ricavato viene destinato integralmente all’iniziativa cui è dedicata questa pagina. Il progetto anziani della diocesi di Brescia, selezionato da Caritas Italiana, dipende dunque dal sostegno che i nuovi abbonati gli assicureranno. Alle prime email nelle quali si propone di sottoscrivere l’abbonamento solidale hanno aderito sinora oltre 1.600 nuovi lettori per un totale di circa 25mila euro, ma l’obiettivo è di estendere la generosità sino a includere anche altri progetti diocesani nati durante l’emergenza Covid. Si può scegliere se abbonarsi donando 5, 10 o 20 euro, soluzione questa scelta dalla grande maggioranza dei sottoscrittori. L’offerta vale anche per chi non aveva aderito alla proposta di lettura gratuita: per abbonarsi all’edizione digitale per 4 mesi e sostenere il progetto di Caritas Brescia basta cliccare qui , o scrivere ad abbonamenti@avvenire.it o chiamare il Servizio clienti (800.82.00.84).

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