lunedì 10 gennaio 2011
È tempo di avviare una nuova fase nel governo della Capitale. Con questa motivazione il sindaco di Roma ha dato il via a un vero e proprio terremoto politico azzerando interamente l'amministrazione che guida la città da quasi tre anni.
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È tempo di avviare una nuova fase nel governo della città. Con questa motivazione il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dato il via a un vero e proprio terremoto politico nella Capitale azzerando interamente la giunta che guida la città da quasi tre anni. Alemanno ha citato come punti di svolta nell'amministrazione della città l'approvazione dei nuovi poteri di Roma Capitale e del Piano strategico di sviluppo. «Si è conclusa una prima fase del governo comunale che ha ottenuto importanti risultati - ha dichiarato il sindaco - ora è necessario avviare un cambiamento della giunta che fissi per ogni assessore, le deleghe, gli obiettivi prioritari, secondo un preciso cronoprogramma». Il sindaco ha firmato due ordinanze di revoca delle deleghe dei componenti della giunta capitolina e dei consiglieri delegati, con l'obiettivo - ha spiegato una nota del Campidoglio - «di nominare i nuovi assessori e i nuovi consiglieri delegati entro giovedì 13 gennaio». Nelle settimane scorse la giunta romana era finita nel pieno dello scandalo "parentopoli" per le centinaia di assunzioni senza concorso effettuate in alcune società controllate dal Comune. Proprio stamane un sondaggio pubblicato dal Sole24Ore aveva mostrato un forte calo nei consensi della giunta e dello stesso sindaco, finito al 73esimo posto nella classifica dei primi cittadini più amati. «La giunta capitolina, a norma di Statuto, dovrà essere nominata nuovamente entro il più breve tempo possibile», ha spiegato il portavoce di Alemanno. «Per giungere a questo obiettivo - si legge nella nota - il sindaco ha chiesto al vicesindaco Mauro Cutrufo, al consigliere Alfredo Antoniozzi e al capogruppo del Pdl Luca Gramazio, oltre ai vertici del Pdl, di affiancarlo nelle consultazioni e nelle valutazioni».
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