giovedì 8 marzo 2018
Al Quirinale cerimonia per la Giornata della donna. Il presidente della Repubblica: le molestie e le violenze sono inaccettabili
Tutta al femminile, come di consueto, la Guardia d'Onore del Palazzo del Quirinale

Tutta al femminile, come di consueto, la Guardia d'Onore del Palazzo del Quirinale

La presidenza della Repubblica ha celebrato al Quirinale la Giornata Internazionale della Donna, quest'anno dedicata al tema Donne e Costituzione. Il Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso omaggio all'impegno delle donne protagoniste del cammino verso la progressiva conquista della parità dei diritti.

«La piena parità nel lavoro è un motore di sviluppo. La discriminazione, invece, ne costituisce un freno. Il percorso della parità non è stato semplice, né scontato - ha spiegato il capo dello Stato -. A partire dalla tutela della lavoratrici madri, introdotta dalla legge del 1950, e opera dell'impegno di Teresa Noce e di Maria Federici. Tutela progredita, in seguito, con la riforma dei congedi di maternità del 1971, fino ad approdare, nel 2000 - dopo un trentennio - a una concezione della cura parentale come impegno da condividere tra entrambi i genitori. Queste leggi hanno favorito la crescita del Paese, attraverso il cammino di liberazione della donna. Nei rapporti di lavoro, non può esserne mai messa in discussione la dignità. Ancor oggi vi sono ostacoli e disparità nell'accesso al lavoro, nella retribuzione, nella mobilità. Talvolta gli ostacoli rendono difficile la conciliazione con i tempi di cura della famiglia. Le barriere possono alzarsi fino a odiose discriminazioni nei licenziamenti. Le dimissioni in bianco, forzose, imposte, sono contrarie alla legge. Occorre vigilare
per assicurare il rispetto delle norme. L'Italia non può permettersi di rinunciare alla ricchezza dell'apporto del lavoro femminile».

Prima della cerimonia Mattarella ha premiato le
scuole vincitrici del concorso Le madri della Costituzione promosso dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Tutta al femminile, come di consueto, la Guardia d'Onore del Palazzo del Quirinale. La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai Uno dalle ore 11 e condotta da Cristiana Capotondi, si è aperta con la proiezione del video Donne e Costituzione. La prolusione è stata affidata alla professoressa Linda Laura Sabbadini ed è intervenuta Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari opportunità. L'attrice Valeria Solarino ha letto alcuni brani significativi di interventi delle onorevoli Angela Guidi Cingolani e Teresa Mattei e della senatrice Angela Merlin, in rappresentanza delle prime 21 donne elette alla Costituente. Spazio anche alla musica con la cantautrice Chiara Civello, accompagnata da un Trio d'archi di musiciste.

«Ogni energia va profusa per prevenire e impedire che le donne diventino il bersaglio dell'odio e del risentimento - ha concluso Mattarella -. Contro i femminicidi occorre puntare sull'educazione al rispetto, come opportunamente ha iniziato a fare il ministero dell'Istruzione, d'intesa con il Dipartimento delle Pari Opportunità, in avvio di questo anno scolastico. Le molestie, le violenze fisiche e morali che talvolta irrompono nei rapporti professionali e di lavoro o tra le mura domestiche, ferendo le coscienze, prevaricando libertà e speranze, costituiscono una realtà inaccettabile, e purtroppo tuttora presente».




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