sabato 27 gennaio 2018
Il Pd chiude i giochi a notte fonda, ma con la minoranza che non vota. Nel centrodestra tensioni tra Berlusconi e Salvini sulla Fornero. M5s: severità nelle parlamentarie e controlli post voto
Fatte le liste, acque ancora agitate nei partiti

Quando i giochi per le la chiusura delle liste sono pressoché chiusi, all'interno dei pariti non accenna a fermarsi lo scontro su temi elettorali e candidature. E mentre nel Pd le liste in direzione vengono chiuse alle quattro del mattino con il voto senza la minoranza e lo stralcio di nomi importanti dai collegi, nel centrodestra continua il botta e risposta a distanza tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini sull'abolizione della legge Fornero. In mezzo il movimento Cinque Stelle ancora alle prese con i malumori interni dopo le parlamentarie: massima serietà sulle liste, assicurano dal blog pentastellato.

Il centrosinistra

Il Pd a notte fonda chiude le liste con 117 voti favorevoli, ma senza la minoranza che non partecipa al voto. «Questa è una delle esperienze peggiori, una delle esperienze più devastanti dal punto di vista personale - dice Matteo Renzi uscendo dal Nazareno - Il lavoro che abbiamo fatto sulle liste ci ha visto mettere il cuore e questo vuol dire conoscere l'amarezza per chi è rimasto fuori. Da domani mattina dobbiamo fare una grande battaglia perché la squadra avversaria è impegnativa e forte ma meno forte di noì». Confermata la corsa del segretario nel collegio Firenze 1 Camera e nei listini di Umbria e Campania. Maria Elena Boschi a Bolzano. All'ultimo rientrano in corsa Cesare Damiano e Barbara Pollastrini. Ma restano fuori nomi importanti. «Qual è il senso di non candidare gente seria e preparata, protagonista di tante battaglie importanti come De Vincenti, Nesi, Rughetti, Tinagli, Realacci, Manconi - si chiede via Twitter il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda - Spero che nelle prossime ore ci sia un ravvedimento operoso. Farsi del male da soli sarebbe incomprensibile».

Il centrodestra

Fatta la coalizione, rimane il problema. Nel centrodestra firmato il programma di massima e quasi ultimate le candidature la questione della leadership si affianca alla discussione tutta interna sulla legge Fornero. Dalle colonne de Il Sole 24 ore Silvio Berlusconi snocciola un pacchetto di misure da approvare prima dell'estate che prevede la flat tax, e contemporaneamente le misure per aggredire subito la povertà e la disoccupazione: il reddito di dignità e «l'aumento immediato delle pensioni più basse a 1000 euro per tutti, comprese le casalinghe che non hanno mai potuto versare contributi». Anticipare l'accesso alla pensione
rispetto agli attuali 67 anni sarà possibile, prosegue, «solo in alcuni casi, individuati con equità, e per un periodo di tempo limitato»: sulla previdenza attenzione a non stravolgere i conti dell'Inps e tutela ai «lavoratori che sono stati discriminati dai criteri rozzi e frettolosi adottati dalla Legge Fornero». La replica di Matteo Salvini non tarda ad arrivare: «A Berlusconi dico Patti chiari, amicizia lunga. Via la legge Fornero. È il primo punto del programma del centro-destra che abbiamo firmato tutti».

Il Movimento Cinque Stelle

Gli umori non sono tranquilli neppure tra i pentastellati, che hanno scelto nomi e liste attraverso il web. «Il MoVimento 5 Stelle ha selezionato i suoi candidati nei listini del plurinominale tramite le parlamentarie. È stata applicata la massima severità nei controlli pre voto, come previsto dallo statuto, dal codice etico e dal regolamento, e stiamo applicando la massima severità anche in questa fase post voto, sempre nel rispetto delle nostre regole», spiega un un post pubblicato sul blog delle stelle in risposta alle polemiche di questi giorni sull'esclusione dalle liste di alcuni vincitori delle parlamentarie. Assicura infine il posto sul blog: «Lunedì saranno pubbliche tutte le liste: potremo finalmente spulciarle e sarà fondamentale informare gli elettori sugli impresentabili piazzati nelle liste bloccate di centrodestra e centrosinistra. Di una cosa potete essere sicuri: i candidati del MoVimento 5 Stelle saranno quelli incensurati e competenti, quelli degli altri saranno sempre i soliti».

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